MotoGP Tech: i segreti del set up

MotoGp
Yamaha M1 Movistar VR46 (foto: facebook.com/pg/motogppitwalk/photos)

Approfondimento tecnico MotoGP – Moto agile vs moto stabile. La ricerca da parte dei tecnici dell’equilibrio nel set up è uno dei punti chiave per permettere al pilota di puntare alla vittoria. Vediamo come si interviene sulle regolazioni di geometria e altezza di avantreno e retrotreno

Off set, avancorsa, angolo di sterzo, ma anche lunghezza del forcellone, interasse e baricentro. Sono tanti i parametri da considerare per ottimizzare il set up di una moto, in particolare se da corsa. Proviamo ad approfondire il tema della regolazioni dell’assetto.

Le regolazioni della geometria dell’avantreno

Per quanto riguarda le regolazioni della geometria dell’avantreno per variare stabilità/agilità si agisce su:

Offset sterzo: si regola cambiando le piastre dello sterzo e si va a determinare la distanza tra l’asse dello sterzo e l’asse delle forcelle che sono in genere paralleli. In questo caso la stabilità aumenta quando l’offset diminuisce; viceversa per l’agilità. Questo perché l’offset determina una variazione dell’avancorsa che aumenta al diminuire dell’offset.

Angolo di sterzo: si regola cambiando le boccole che contengono i cuscinetti dello sterzo. Un aumento dell’angolo di sterzo comporta un aumento dell’avancorsa con i soliti conseguenti effetti su stabilità/agilità. Le boccole di sterzo fanno si che la regolazione vada a determinare una variazione dell’angolo di sterzo dovuta ad una rotazione dell’avantreno attorno al perno della ruota anteriore.

Posizione della ruota anteriore rispetto al corpo della moto: si regola ancora intervenendo sulle boccole dello sterzo; in questo caso però si provoca uno spostamento dell’avantreno in avanti o indietro rispetto al corpo della moto senza variare l’inclinazione dell’angolo di sterzo. L’effetto di incremento della stabilità è dovuto all’aumento dell’interasse. Si opera al contrario se si vuole aumentare l’agilità.

Le regolazioni della geometria del retrotreno

Per quanto riguarda il retrotreno, la possibilità di regolazione per ottenere una variazione di stabilità è la seguente:

Posizione della ruota posteriore rispetto al corpo della moto: si regola andando a variare la combinazione delle dentature del pignone e della corona e intervenendo sul numero di maglie della catena a rulli. Se la ruota si sposta all’indietro, aumenta l’interasse e cresce la stabilità.

Le regolazioni delle altezze

Le regolazioni delle altezze dell’avantreno e del retrotreno, infine, possono essere attuate nella maniera seguente:

Regolazione simultanea delle altezze: si agisce sullo sfilamento dei foderi della forcella nelle piastre di sterzo e sulla lunghezza dell’ammortizzatore in modo da alzare o da abbassare tutta la moto. L’angolo di inclinazione dello sterzo non varia, così come tutti i parametri della geometria dell’avantreno. L’effetto è quello di alzare o abbassare il baricentro della moto: più è basso più la moto è stabile, più è alto più la moto è agile.

Regolazione dell’altezza dell’avantreno: si agisce solo sullo sfilamento dei foderi della forcella nelle piastre di sterzo. L’effetto è una rotazione del veicolo attorno al perno della ruota posteriore. I parametri geometrici e la posizione del baricentro cambiano tutti di conseguenza. In generale se l’avantreno della moto è più alto la stabilità è aumentata. Viceversa per l’agilità.

Regolazione dell’altezza del retrotreno: si agisce sulla lunghezza dell’ammortizzatore in modo da provocare una rotazione del corpo della moto attorno al perno della ruota anteriore. Anche in questo caso variano tutti i parametri geometrici e, in generale, se il retrotreno è più alto la moto risulta più agile.

Lo schema di sintesi

– Offset + avancorsa + angolo di sterzo = maggiore stabilità
+ Offset – avancorsa – angolo di sterzo = maggiore agilità

+ Distanza ruota + interasse  = maggiore stabilità
– Distanza ruota – interasse  = maggiore agilità

+ Alto baricentro – interasse  = maggiore agilità
– Alto baricentro + interasse  = maggiore stabilità

MotoGP Tech: l’elenco degli approfondimenti

La grande sfida dell’elettronica in MotoGP
Come dominare la potenza di una MotoGP: il traction control
La gestione del freno motore
Il sistema di gestione delle partenza
Tra "screamer" e "big bang"
L'importanza del freno posteriore
Il sottosterzo e il sovrasterzo in curva