MotoGP, ecco come si prepara un pilota a correre su una pista nuova

MotoGp

Antonio Boselli

Circuito di Buriram, in Thailandia (foto twitter.com)
BURIRAM

Cosa fanno i team per adattarsi alla nuova pista? Che tipo di setup deve avere la moto? Ecco l'esempio di Buriram

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Come una squadra di MotoGP affronta il lavoro su una nuova pista? Nel caso della recente sessione di test preseason a Buriram, i team che hanno una squadra in Superbike hanno potuto attingere ai loro dati visto che le derivate di serie corrono in Thailandia dal 2015. Ovviamente i dati devono essere ponderati visto la grande differenza dei mezzi tecnici, ma per esempio le velocità delle percorrenze in curva sono un buon riferimento.

Rapporti del cambio

La prima cosa da impostare è la rapportatura del cambio, ovvero la lunghezza delle marce. Si vuole evitare in tutti i modi di arrivare in pista con marce troppo lunghe o troppo corte perché sistemarle vuol dire smontare il cambio e perdere del gran tempo.

Sospensioni

Sia per l’assetto in generale ma soprattutto per le sospensioni, è importante partire con un set-up neutro. Nel caso delle sospensioni si parte con un assetto tendenzialmente morbido perché si vuole evitare set up estremo. Il pilota nelle prime fasi deve gradualmente prendere confidenza con la pista non cercare la prestazione. Con il passare dei giri e della fiducia, è possibile rendere l’assetto più duro e performante.

Elettronica

Contestualmente ai primi due aspetti, si lavora sull’elettronica che è sostanzialmente il modo per ottimizzare la potenza del motore da scaricare a terra. E’ un lavoro molto raffinato perché curva per curva la moto riconosce il punto esatto della pista e deve continuamente lavorare sull’erogazione della potenza in funzione degli impulsi dei sensori sparsi sulla moto. E’ un lavoro certosino che il più delle volte si traduce in una strategia determinante per la performance, in positivo se la moto giro dopo giro mantiene un passo performante e costante, negativo se per esempio le gomme subiscono un degrado anomalo.

Pilota

Il livello della MotoGP è il più alto in assoluto, ma rimangono delle differenze tra i piloti, alcuni dei quali hanno una capacità istintiva di capire le linee migliori e l’assetto ideale in pochi giri. In questo caso ovviamente il lavoro del team è decisamente più semplice.

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