MotoGP, le basi dei piloti: dieta, preparazione fisica, lingua inglese

MotoGp

Paolo Beltramo

Valentino Rossi in cucina (foto da designmoderno.it)

Oggi per diventare un pilota di MotoGP sono necessarie alcune basi che erano trascurabili in passato: dieta, preparazione fisica, apprendimento della lingua inglese, cura dell'aspetto mentale. Il talento non basta più

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DALLO YOGA ALLA DIETA, LA GIORNATA TIPO DEL PILOTA

LA CLASSIFICA - IL CALENDARIO

Nel mondo della MotoGP, così come nella Moto2 e già a partire dalla Moto3, la preparazione fisica e la cura dell’alimentazione sono cose essenziali, proprio come l’apprendimento della lingua inglese e la cura della mente del pilota. In passato era diverso, non si andava mai al 100% per tutta la gara. C’erano piloti a fine anni ’70, come Virginio Ferrari, che amavano lo sport e che facevano molta ginnastica. Ma molti altri piloti amavano bere qualche birra e fumare sigarette, partecipare alle feste e andare a letto tardi. In quei tempi la preparazione fisica non era necessaria, si guidava soprattutto grazie al talento. Oggi invece la preparazione fisica è assolutamente necessaria, è la base. Se non sei pronto, non puoi guidare moto da 280 cavalli così impegnative fisicamente. La forza è importante, ma lo è ancora di più il lavoro aerobico: molti piloti vanno in bicicletta, altri fanno cross, Cal Crutchlow addirittura si allena con Mark Cavendish. Ognuno ha la sua strada, ma tutti si allenano in palestra con il proprio preparatore atletico. In pista non ci vuole solo talento: c’è anche una scienza dietro.

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