Moto2, al COTA Bagnaia e Marini non si arrendono

MotoGp
Luca Marini e Francesco Bagnaia ad Austin

Nelle prime libere Pecco, nonostante una scivolata rovinosa, è il miglior italiano. Per i problemi alla Kalex danneggiata, è 12° nelle FP2.  Luca Marini chiude in 16° posizione

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Lo Sky Racing Team VR46

Ad Austin la giornata di prove libere si conclude con elementi interessanti per lo SKy Racing Team VR46 in Moto2. Nelle prime libere Luca Marini 17° e Francesco Bagnaia che scivola ed è costretto ad uscire al suo quattordicesimo giro, ma è 5° e il più veloce dei piloti italiani. Meno bene le FP2.

Bagnaia c'è

Il pilota dello Sky Racing Team VR46 che ha vinto al Losail non è uno che molla facilmente, nonostante la caduta Pecco Bagnaia chiude comunque le prime libere in quinta posizione e da pilota italiano più veloce. Per fortuna riporta solo una leggera distorsione alla caviglia sinistra cosicchè si presenta puntuale alla partenza del secondo turno al COTA (Circuit of the Americas). Pochi giri poi problemi alla moto lo costringono a fermarsi. In effetti, come spiegherà poi il team manager Pablo Nieto, dalla scivolata la Kalex ne è uscita piuttosto malconcia, tanto da dover lavorare in solo due ore ad un assetto completamente nuovo per la seconda sessione. Pecco rientra in pista e con una gomma media all'anteriore e soft al posteriore recupera la 12° posizione con il tempo di 2.11.779. 

Marini ci prova

Luca Marini non al 100% per la caduta nella sessione di allenamento al Ranch di Tavullia di qualche giorno fa chiude la prima sessione 17° con 2'13.580  e scala poi di una posizione nelle FP2 chiudendo 16° con 2'11.940.

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