MotoGP GP Spagna. Jerez, l’importanza di partire davanti

MotoGp

Michele Merlino

Jerez 2016: Rossi, Marquez e Vinales (foto: Getty Images)
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Questo sarà il 32° GP della top-class a Jerez. La pista è stata riasfaltata e i problemi di grip del passato dovrebbero essere stati risolti. A parte Honda HRC e Ducati Pramac che hanno svolto una sessione di test, tutti gli altri scopriranno la nuova superficie ed il livello di aderenza a partire da venerdi con le libere 1. Le statistiche ci dicono che qui per vincere è fondamentale partire bene e dalla prima fila. Le caratteristiche della pista, stretta e tortuosa, rendono molto complicate le rimonte

Il GP di Spagna è in diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP HD (canale 208): gara di MotoGP domenica alle 14.00

LA CLASSIFICA - IL CALENDARIO

Nove volte su dieci vince chi parte in prima fila

La posizione in griglia a Jerez indica in genere il vincitore della gara: 28 gare su 31 sono state vinte dalla prima fila. I successi dalla pole sono 13, dalla seconda posizione 7, dalla terza 6. Si ricordano anche due vittorie dalla quarta posizione, ma quando questa era inclusa nella prima fila: 1989 e 2000, il che rafforza la teoria.

Dal 2014 in avanti, il poleman ha sempre vinto la gara e nella storia di Jerez ha sempre vinto un pilota partito dalle prime due file dello schieramento. Sembra quindi che le chance di rimontare dalle retrovie andando a vincere siano veramente bassissime, statisticamente nulle. D’altronde la conformazione della pista, un vero toboga per le grosse 1000 della MotoGP, non facilita i sorpassi. Questa affermazione trova conferma considerando che gli ultimi 4 GP di Jerez sono stati condotti solo da un pilota: 2014 Marquez; 2015 Lorenzo; 2016 Rossi; 2017 Pedrosa. L’ultimo sorpasso per la testa della corsa è avvenuto al 5° giro della gara del 2013 (Pedrosa su Lorenzo).

Derby Italia-Spagna per la vittoria

Dal 2004 in poi c’è sempre stato almeno un pilota spagnolo sul podio della top-class a Jerez. Una sequenza che nel 2017 ha toccato 14 anni consecutivi. La sfida Italia-Spagna, da anni protagonista dei mondiali MotoGP, vede a Jerez in vantaggio gli spagnoli con 12 vittorie a 8. Nell’era delle 4 tempi sono solo 3 i vincitori non-spagnoli in terra andalusa: Rossi, Capirossi e Stoner, e dal 2013 unico baluardo allo strapotere iberico è stato il solito nove volte campione del mondo di Tavullia.

Cosa è successo nelle ultime tre gare disputate a Jerez

2017 - Week-end perfetto per Pedrosa
Lo scorso anno lo spagnolo della Honda ha vissuto un week end semplicemente perfetto: pole, vittoria, giro veloce e tutta la gara in testa. Non ha praticamente rivali: il suo compagno di team Marquez completa la doppietta.

Dietro ai due piloti Honda HRC, si registra il primo podio di Lorenzo con la Ducati (3°) ed una giornata a dir poco difficile per le Yamaha ufficiali: Viñales e Rossi sono 6° e 10°: per loro la magra consolazione di conservare i primi due posti nel mondiale piloti grazie ai risultati portati a casa nelle prime tre gare intercontinentali. Impossibile per i top rider della casa di Iwata fare meglio in Andalusia, dove sono emersi in tutta la loro drammaticità i problemi di aderenza della M1 2017.

2016 - Rossi senza rivali
Valentino Rossi nell’edizione 2016 del GP di Spagna sbaraglia il campo vincendo la gara dalla pole e conducendo dall’inizio alla fine. Lorenzo, suo compagno nel team Yamaha factory, Marquez e Pedrosa finiscono nell’ordine dietro al pilota di Tavullia.

Rossi viene contrastato solo nelle prime fasi dal Lorenzo, quindi prende il largo: Jorge prova a reagire verso metà gara, ma quindi rallenta, dichiarando dopo la gara che gli sembrava di guidare sull’acqua, tanto pattinava la ruota posteriore (il noto fenomeno dello spinning). Marquez con il terzo posto conserva la leadership nel mondiale.

2015 - Lorenzo domina in lungo ed in largo
Pole, vittoria, giro veloce e tutta la gara in testa per Jorge Lorenzo che con la sua Yamaha M1 vince con 5 secondi su Marquez e 11 su Rossi.

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