MotoGP Jerez, Ducati: ecco perché è difficile leccarsi le ferite

MotoGp

Sandro Donato Grosso

GP Spagna, doppio strike: Lorenzo e Dovizioso out con Pedrosa (Getty)

L'analisi e le parole dei protagonisti dal box Ducati al termine della difficile giornata del team di Borgo Panigale, che a Jerez ha visto svanire nel finale il podio

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JEREZ, IL RACCONTO DELLA GARA

INCIDENTE LORENZO-PEDROSA-DOVIZIOSO: LA RICOSTRUZIONE

CLASSIFICA E TEMPI

IL CALENDARIO: PROSSIMA TAPPA LE MANS

Il podio è passato in secondo piano senza nulla togliere ad un Marquez che ha messo tutti in riga, ad un Zarco che ormai è la spina nel fianco delle Yamaha ufficiali e ad un Iannone che è in pieno purgatorio con la Suzuki e spera in un paradiso prossimo. Il racconto di Jerez risiede nell'incidente che ha coinvolto Lorenzo, Dovizioso e Pedrosa; una ferita che fa sanguinare Borgo Panigale. Al di là del dispiacere quello che brucia di più è che la manovra di Jorge, in definitiva, ha mandato in fumo l'inattesa competitività della GP18 su una pista tradizionalmente ostica. Dovizioso aveva i numeri per rimanere in testa al Mondiale mentre oggi si trova con un distacco da Marquez che è vissuto come siderale.
Questo perché se pensi di avere delle chance per giocarti il titolo contro un fenomeno che guida una moto che rasenta la perfezione tecnica, non puoi farti autogol indipendentemente dal minimo e possibile concorso di colpa di Pedrosa. Il tutto in giornate molto delicate nelle quali il management Ducati dovrebbe chiudere la trattativa del rinnovo contrattuale con Dovizioso e magari affrontare il futuro di Lorenzo, spiegandogli che il suo destino è slegato da quello che è successo su una pista dove comunque andava forte. E poi c'è da risolvere l'eventuale promozione nel team ufficiale di Petrucci o Miller e la valutazione sul possibile ritorno di Andrea Iannone. Un mosaico complesso le cui caselle devono essere messe a posto con lucidità e freddezza dimenticando la scena della carambola, dello strike, del patatrac.... insomma dell'Harakiri servito su un piatto d'argento ai rivali giapponesi. 

Capitolo mercato: le parole di Domenicali e Dovizioso

La giornata si è aperta con le parole di Claudio Domenicali, ad Ducati, intervenuto sul rinnovo di Andrea Dovizioso: "Ha fatto un lavoro fantastico, quindi ci sono tutti i presupposti perché questa storia continui, ma dobbiamo essere sempre in due perché succeda. La cosa bella è che oggi abbiamo dei grandi piloti che possono portare la moto in cima al Mondiale, il primo di tutti è proprio Dovizioso. Io sono qua per fare il massimo perchè l'operazione vada in porto, ma se non ci riuscissimo credo che faremo comunque una squadra fantastica con cui vincere ancora delle gare e puntare al titolo anche il prossimo anno. Abbiamo bellissimi ricordi di Iannone e Crutchlow, che ha un contratto ma fa parte dei piloti che mi piacciono molto". "Ieri ho mandato un messaggino ad Andrea dicendo 'Dai dovi, mettiamo a posto sta roba', credo che sarebbe veramente una iattura se per qualsiasi motivo non dovremmo arrivare al rinnovo", rivela Domenicali. No comment, però, sulla risposta di Dovizioso: "Le storie personali non si possono mettere in pubblico...". Su Lorenzo il n.1 del team ha aggiunto: "I risultati sono mancati per il team e per il pilota, stiamo ragionando sul futuro con grande serenità. La partita è molto aperta".

A fine gara sono arrivate le parole di Dovizioso: "Non saremmo dovuti ad arrivare a questo punto. Ognuno prenderà le proprie decisioni, vedremo come andrà".

Incidente a fine gara: le parole dal box Ducati

 

Dovizioso: "Non ci voleva, mi dispiace"

"Stavamo facendo tutto in modo perfetto, non ci voleva. Da un lato prendiamo il lato positivo, perché andare così forte a Jerez e giocarci la gara è bello. E' stato un weekend difficile, ma abbiamo portato a casa una buona performance, anche se mi scoccia per l'incidente. Il problema è che tutti e due (Lorenzo e Pedrosa, ndr) erano al limite e hanno fatto una manovra sì da gara, ma quando sai che sei in tre bisognerebbe preoccuparsi anche degli altri. Dani è entrato molto veloce all'interno, lui ha la colpa più grossa, Jorge era un po' largo. Situazioni di gara in cui si cade ce ne sono tante, ma in questo caso erano entrambi al limite in curva. Non punto il dito su nessuno, però dispiace. Alla quarta gara non si possono dare ordini di scuderia, certo poi ognuno ha il proprio stile nel gestire una gara...".

Lorenzo: "Solo tanta sfortuna"

"E' stato un episodio davvero sfortunato con quelli che considero con me i piloti più 'puliti' del circuito, che quasi mai si mettono in azioni del genere. Mi dispiace soprattutto per Dovizioso che lotta per il Mondiale e se avesse finito la gara sarebbe ancora in testa. Io ho pochi punti, oggi volevo solo andare il più forte possibile per salire sul podio. Le cose positive sono la velocità raggiunta e la determinazione avuta dopo la prima curva. Non c'è pilota nel paddock che abbia più voglia e determinazione di me, non voglio sapere chi segue con la tabella e comunque chi dice che è solo colpa mia non capisce di moto. La Ducati sta facendo tutto il possibile per farmi guidare bene, ho migliorato ma non riesco ancora a fare la differenza".

Dall'Igna (Direttore Generale): "Importante aver lottato con Marquez"

"Se non ci fosse stato Pedrosa lì non sarebbe successo nulla, ma devo rivedere più volte il video per farmi un'idea precisa, è presto per parlarne. Complessivamente non posso essere contento del risultato perchè portiamo a casa due zeri e questo fa male, ma stavamo lottando con Marquez e Pedrosa, ci stavamo giocando la gara considerando che Jerez non è una delle nostre piste preferite, questo è sicuramente un buon auspicio per il futuro. Il passo avanti che abbiamo fatto in inverno è  reale. Dovizioso aveva il passo per lottare con Marquez, è un fatto positivo in ottica Mondiale e in questo momento della stagione vale più di tutto".

Tardozzi (Team manager): "Imbarazzante, ma incidenti così possono capitare"

"E' chiaro che Jorge ha incrociato la traettoria non rendendosi conto che Pedrosa si fosse infilato all'interno, ma ora è difficile fare una valutazione. A quella velocità, facendo degli incroci e non sapendo dove può essere l'avversario, può capitare un incidente simile. E' stata una cosa davvero imbarazzante per noi, poteva essere un podio, ma le corse sono anche questo… Sicuramente le moto e i piloti erano competitivi".

Giribuola (Ingegnere di pista Dovizioso): "Andrea non ha colpe"

"Essere riusciti ad avere questa velocità in gara è stata una cosa molto buona. Fatichiamo sempre su questo circuito, invece oggi abbiamo sfiorato il podio, il secondo posto era vicino. E' stata una bella botta, peccato. Ora dobbiamo guardare avanti e concentrarci sulle prossime gare. Sull'incidente non valuto io, ma credo si tratti di un concorso di colpa tra i due spagnoli, Dovizioso non ha alcuna colpa".