MotoGP, il destino di Jorge Lorenzo è ancora ignoto

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Sandro Donato Grosso

Jorge Lorenzo sempre più lontano dalla Ducati (Getty)

Mentre la Suzuki annuncia Mir e Morbidelli rischia di dover cercare una moto per il 2019, continuano ad alternarsi gli scenari sul futuro dello spagnolo della Ducati. E questa settimana si torna in pista: scatta il GP d'Italia

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Lorenzo in un vicolo cieco, con alternative ridotte al lumicino ed addirittura senza una moto per il prossimo anno? Gli scenari cambiano di ora in ora ma il Mugello, tra i mille motivi d'interesse si porta in pancia quello che sta diventando il tormentone degli ultimi giorni. Al momento neanche il cinque volte campione del mondo probabilmente conosce il suo destino, ma non è il solo visto che la possibile scomparsa del Team Marc VDS (per problemi societari) metterebbe Franco Morbidelli nella condizione di cercarsi una sella per il 2019 (magari Puig pensa di metterlo al posto di Pedrosa). Lascia comunque perplessi che Jorge, l'ultimo ad avere interrotto il dominio di Marquez nel 2015 seppur in un Mondiale avvelenato, dopo due stagioni da pilota iper pagato in Ducati si trovi in una situazione simile.

In definitiva l'atteggiamento di Jarvis sul ritorno di Lorenzo alla guida di una Yamaha è molto meno "caldo" di quello che pensavamo ed il manager ci è sembrato più dispiaciuto di perdere Morbidelli (che avrebbe avuto come giovane promessa alla guida di una Yamaha grazie all'accordo con Marc VDS) che desideroso di poter rivedere Lorenzo alla guida di una M1. Se arriva un Team satellite che paga il dovuto e mette sotto contratto Jorge allora ci sarà una moto per lui magari anche aggiornata 2019" dice Jarvis, ma di fatto Iwata non farà nessun passo verso il maiorchino e non agevolerà in qualche maniera il suo ritorno con delle facilitazioni economiche. Jarvis negli spezzoni d'intervista on line sul nostro sito ha sottolineato come Lorenzo non è abituato ad uno status di pilota satellite e non ha l'esperienza per poter gestire un proprio Team. Per queste ragioni non esclude un suo ritiro se non ci dovessero essere le condizioni, anche economiche, alle quali è abituato. Assodato l'accordo di Suzuki con Mir (annuncio a breve) Lorenzo potrebbe chiedere a Ducati di correre per la "patria" ad una sorta di parametro zero (mutuando un termine calcistico) ma di fatto le parole di Domenicali nei giorni scorsi sono state abbastanza chiarificatrici. A questo punto rimane l'ipotesi di un Team satellite Yamaha che sostituisca l'uscente Marc VDS, ma Jarvis a parte sottolineare che "al momento nessuno si è fatto avanti con un progetto" dice chiaro una volta in più che "occorrono garanzie economiche, al massimo tra quattro settimane bisogna definire il programma di produzione moto per il 2019".

Insomma i tempi stringono, anche se è naturale che in queste ore ci sarà un fiorire di voci e di fantomatici sponsor (tra i quali Petronas) pronti ad imbastire programmi sportivi con un campione come Jorge al centro del progetto. Ma tra il dire ed il fare...

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