Moto3, GP Catalunya. Nona pole di Bastianini, ma attenzione a Martin

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Paolo Lorenzi

Enea Bastianini (foto getty)

Pole numero nove per Bastianini. Lo spagnolo, caduto durante le qualifiche, si gioca tutto negli ultimi minuti strappando il secondo posto. E il passo gara preoccupa gli avversari. Solo nono Bezzecchi, tredicesimo Di Giannantonio. Risale Bulega, dodicesimo

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La domanda è chi sorprende di più tra Enea Bastianini e Jorge Martin? L’italiano conquista la nona pole position e pertanto merita i dovuti complimenti, ma lo spagnolo gli partirà di fianco dopo aver passato quasi metà del turno al box. In paziente attesa che gli sistemassero la moto, finita nella ghiaia insieme a lui. Gli sono bastati pochi minuti, a testa bassa e gas aperto, per raddrizzare un sabato cominciato davvero male (il pilota di Gresini era caduto anche nel turno di libere al mattino).

Poi, in gara, si vedrà. Enea era contento del ritmo gara, del feeling ritrovato con la moto, insieme a quella tranquillità che negli ultimi tempi gli era mancata. Ma il passo inesorabile dello spagnolo dice chiaramente con chi, tutti gli altri, dovranno fare i conti domenica. Primi fra tutti i suoi avversari in classifica. Bezzecchi scatterà dalla terza fila. Peccato, era stato tra i più veloci nelle libere e a ritmo gara non è niente male, ma i primi giri saranno determinanti per recuperare le sette posizioni che lo separano da Martin. Sempre che quest’ultimo non provi a scappare via subito.  Poi c’è Di Giannantonio, ancora più indietro (tredicesimo) e fin qui poco incisivo. Non ci potrà essere invece Antonelli, tra i protagonisti, causa caduta in Fp3 con fuoriuscita della spalla. Troppo, per provare a schierarsi in qualifica e di conseguenza in gara. “Unfit”, inidoneo, è il verdetto della direzione di gara.

Potrebbero esserci, chi sa, Canet, Suzuki e Sasaki che completano le prime due file insieme a Kaito Toba; una bella infilata di giapponesi come non si vedeva dai tempi d’oro dei piloti nipponici. Sembra più difficile, invece, il compito che attende Dalla Porta (decimo in qualifica) e Bulega (dodicesimo) ma rivedere Nicolo in lotta per una posizione più consona al suo valore, sarebbe già una bella novità. Gara di rincorsa anche per Migno (sedicesimo), Arbolino (ventiduesimo) e Foggia (ventiseiesimo).

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