MotoGP, GP Brno 2018, vittoria di Andrea Dovizioso: "Gara perfetta"

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Poche parole dal ducatista, che a Brno festeggia il decimo titolo della carriera in MotoGP: "E' stato un grandissimo weekend. Sapevo di avere una moto veloce, ma non così". Dovizioso ora nel Mondiale è terzo, a 68 punti da Marquez

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Semplicemente "perfetto": Andrea Dovizioso spiega così la vittoria di Brno, che arriva dopo un finale di Q2 sensazionale con cui si era guadagnato la pole. Marquez lo aveva detto: "E' lui il favorito". E il ducatista è andato a festeggiare il decimo successo della carriera in MotoGP, lasciandosi alle spalle il compagno di scuderia Lorenzo e lo stesso Marquez. "E' stato un grandissimo weekend", sottolinea Dovizioso, "Sapevo di avere una moto veloce, ma non così. Credo di essere stato perfetto. Le sensazioni non erano così positive, ma sapevo che anche gli altri erano al limite con le gomme. Non ho mollato fino alla fine ed è andata bene".

La strategia di gara

"Non avevo una strategia, ho agito d'istinto. Cercavo di capire la situazione dagli schermi, vedevo sempre un gruppo di 6 piloti e mi dicevo 'cavolo ne hanno così tanto gli altri', ma avevo il dubbio che anche loro fossero al limite. Ho fatto un po' di tira e molla, poi mi sono rimesso davanti a Marc e Valentino, perchè avevo paura che Marc martellasse nel finale. Eravamo tutti al limite, mi sono detto 'Resto davanti, poi vediamo'. Ad un giro e mezzo dalla fine alla curva 8 ho visto che Marc stava provando a passare Lorenzo, quindi quello era il momento giusto per dare tutto, prendendo qualche rischio mentre loro si stavano dando fastidio. Ed è stata quella la chiave della gara. Vincere all'ultimo giro contro Marquez o contro Lorenzo è diverso: contro Marc sai che dovrai al 100% fare un sorpasso, con Jorge invece puoi giocartela sulla velocità".

Al top dalle libere alla gara

"E' stato un weekend esagerato fin dal primo turno, per come abbiamo lavorato e per come abbiamo portato avanti le gomme. Abbiamo capito, o meglio, pensiamo di avere capito, molte cose nuove durante questo Gran Premio. Non sono contento del tutto perchè soffriamo ancora troppo il consumo gomma, più degli altri. Dal punto di vista del degrado delle gomme siamo messi peggio, quindi se abbiamo vinto significa che siamo avanti in certe cose come l'accelerazione. Il tempo in qualifica è ancora più anomalo della vittoria. Il fatto di aver vinto davanti a Jorge e Marc è molto bello, aver risposto così è tanta roba, anche perchè ho dato molti 'schiaffi', nei duelli le entrate sono state molto particolari ma io non mi sono fatto troppi problemi a rispondere".

Il confronto con il 2017

"Abbiamo portato a casa la vittoria con i denti. I piccoli dettagli fanno la differenza. Si tratta di un insieme di dettagli. Essere partiti forte al primo turno ci ha permesso di lavorare più rilassati. Non c'è stato un elemento in particolare ad aver fatto la differenza, è stato un insieme di cose. Rispetto all'anno scorso siamo più veloci, siamo più forti. Non sono focalizzato da arrivare davanti a Jorge, penso ai risultati indipendentemente da questo. Abbiamo commesso degli errori quest'anno, li stiamo pagando tanto, ma siamo fiduciosi".

La lotta al titolo

"C'è molto rimpianto per quei 3 zeri ad inizio stagione, sono convinto che saremmo stati in linea con i punti di Marquez, ora è difficile recuperare ma questo non significa che non pensiamo al campionato, o meglio, non siamo focalizzati sul campionato perchè dobbiamo ancora sistemare le ultime cose. Se sei al 100% è difficile batterlo, è forte ma non è imbattibile! Marquez arriva con noi anche quando corre in piste a lui "sfavorevoli", ma il campionato è aperto fino alla fine!".

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