MotoGP, GP Silverstone. Tra maltempo, asfalto e buche: i motivi della cancellazione delle gare

MotoGp

Franco Uncini, responsabile della Commissione Sicurezza del Motomondiale, analizza i problemi che hanno portato alla cancellazione delle gare di Silverstone: "L'asfalto non drena l'acqua e le buche sono tante, la tecnica di costruzione non è stata quella giusta. Non esistono procedure di omologazione, le responsabilità sono di chi si occupa del circuito". Stuart Pringle, amministratore delegato del tracciato: "Problema causato dalla pioggia eccessiva"

SILVERSTONE, GARE CANCELLATE

FOTO: SILVERSTONE SOTTO LA PIOGGIA

DOVI E IL GIALLO DELLA RIUNIONE PILOTI

Un fiume di polemiche si è abbattuto sul GP della Gran Bretagna. Non solo per la pioggia che ha allagato la pista di Silverstone, ma anche per le condizioni del nuovo asfalto, incapace di drenare a sufficienza l’acqua. Problemi che hanno portato alla cancellazione di tutte le gare della domenica, dalla Moto3 alla MotoGP. Franco Uncini, responsabile della Commissione Sicurezza del Motomondiale, ha provato a spiegare la situazione ai microfoni di Sky Sport MotoGP: "C'è un problema tecnico dell'asfalto di cui non eravamo a conoscenza, è anche vero che la quantità di pioggia è sicuramente elevata, ma abbiamo corso regolarmente in queste condizioni su altre piste. Non potevamo prevedere una pioggia così pesante. I proprietari di Silverstone hanno rifatto l'asfalto a febbraio, andava abbastanza bene, ma ciò che adesso incide in maniera negativa sono le buche. Avevamo anche provato la pista con Cal Crutchlow, che aveva dato un parere positivo. Le condizioni dell'asfalto inoltre sono peggiorate dopo la gara della Formula 1. Di chi sono le colpe? Questo non lo possiamo sapere. Non esistono procedure di omologazione, non le abbiamo fatte, perché le responsabilità sono di chi si occupa del circuito. Il direttore del circuito dice che l'asfalto funziona? Questo asfalto non drena e le buche sono tante, la tecnica di costruzione non è stata quella giusta, in pochissimo tempo l'asfalto è tornato alle condizioni precedenti, le buche ritornano, il pericolo così è elevatissimo. Non è mai successa una cosa così, è la prima volta che si verifica una situazione simile. Noi abbiamo dei consulenti che consigliamo per la costruzione dei circuiti, ma poi sono i responsabili del tracciato che scelgono a chi affidare il lavoro del rifacimento dell’asfalto. La Fia (Federazione Internazionale dell'Automobile, ndr), nonostante gli investimenti, non fa questo tipo di analisi prima di andare a correre nei circuiti. Anche loro si sono ritrovati a correre in queste condizioni a Silverstone, anche loro erano sorpresi che l'asfalto fosse deteriorato in questo modo, è peggiorato molto nel tempo, ma non possiamo controllare mese per mese tutte le piste. Ogni circuito ha la responsabilità del proprio asfalto. Non esisteva comunque un tempo sufficiente per poter rifare l'asfalto dalla gara di Formula 1 ad oggi (la Formula 1 ha corso a Silverstone lo scorso 8 luglio, ndr). Sapevamo che l'asfalto non era perfetto, ce ne siamo accorti dalla gara di Formula 1, ma non conoscevamo le reazioni delle moto su questo asfalto, soprattutto sul bagnato. Se fosse stato asciutto, ci sarebbero state le condizioni adatte per correre la gara. È importante considerare anche la visibilità in pista dei piloti. Tutti hanno visto cosa è successo qui, questa è una lezione importante per tutti gli altri circuiti, è una perdita enorme. Silverstone a rischio per il prossimo anno? Non credo che salterà, certamente dovranno preoccuparsi di fare le cose per bene, oltre a individuare i responsabili dei problemi di questo weekend".

Stuart Pringle: "Problema causato dalla pioggia eccessiva"

Stuart Pringle, amministratore delegato di Silverstone, ha provato a spiegare i problemi dell'asfalto ai microfoni di Sky Sport MotoGP: "L'asfalto sta facendo quel che deve, il problema è dovuto al volume delle precipitazioni, la sicurezza è la nostra preoccupazione principale. L'asfalto funzionava meglio su altri circuiti con la pioggia? Non so quali fossero le condizioni in queste gare, qui sono state espresse delle perplessità sulla sicurezza, faremo delle indagini e raccoglieremo dei dati. Naturalmente rispetto pienamente le critiche, noi siamo quanto mai delusi, ci siamo impegnati molto, Silverstone è un circuito famoso, il nostro impegno è massimo sia per la Formula 1 sia per la MotoGP, abbiamo investito molto per migliorare l'asfalto, quindi non va bene se il risultato non è soddisfacente, ma abbiamo bisogno di dati per rispondere alle critiche".

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche