MotoGP, GP Aragon. Ponsson in Superbike, arriva Torres sulla Ducati di Rabat

MotoGp

Jordi Torres, impegnato nel mondiale Superbike con MV Agusta, debutta in top class ad Aragon sulla Ducati del team Reale Avintia Racing al posto di Rabat, ancora alle prese con la riabilitazione dopo il grave incidente a Silverstone

GP di Aragon in diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP (canale 208). Gli orari delle gare: Moto3 alle 11, Moto2 alle 12:20, MotoGP alle 14. Qualifiche e gare delle tre categorie anche su Sky Sport Uno (canale 201)

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Dentro Jordi Torres e fuori Christophe Ponsson nel team Reale Avintia Racing. Lo spagnolo al MotorLand di Aragon dividerà il box con Xavier Simeon, debuttando in MotoGP a 31 anni in sella ad una Ducati Desmosedici GP (modello del 2016), potendo vantare certamente un curriculum più solido del volonteroso ma troppo lento Ponsson, che non era mai salito in sella ad un prototipo da oltre 250 cv prima delle libere 1 di Misano. Torres non è una novità per il motomondiale, avendo corso dal 2010 al 2014 in Moto2.

Ecco le parole dello spagnolo, riprese da motogp.com: “Voglio ringraziare la squadra per questa opportunità. Sono carico ma anche un po’ preoccupato, si tratterà comunque di una grande esperienza. È il mio debutto nella classe regina. Non vedo l’ora di cominciare. Il livello è molto alto ma farò del mio meglio. Conosco la squadra e servirà un atteggiamento positivo. Ringrazio anche il mio team manager e MV Agusta per avermi dato il permesso di essere ad Aragon: per ora si tratta di una gara, ma potrebbero essere anche due. Ma soprattutto voglio augurare a Tito una veloce guarigione: so che tornerà presto, è un combattente”.

Tito Rabat intanto sta proseguendo il recupero fisico e spinge per essere in pista al più presto per continuare quella che per lui si sta rivelando la miglior stagione da quando corre in MotoGP. Il pilota spagnolo, ancora ricoverato all’Hospital Universitari Dexeus di Barcellona è stato recentemente intervistato da motogp.com: “Mi sento molto meglio”, racconta Rabat parlando della sua condizione fisica. “Posso già dormire bene e posso anche piegare la gamba quasi al 100%. Posso iniziare ad appoggiarmi sulla gamba, poco, ma inizia a farlo. La fase difficile è finita, riesco a fare qualche esercizio e la voglia che ho di tornare in sella è incredibile”.

Sull’incidente di Silverstone: “Ero in fondo al rettilineo, avevo messo la sesta ed è iniziato l’aquaplaning. Ho lasciato la moto e sono rotolato nella via di fuga. Una volta fermo, con Rins che mi stava urlando di scappare via, ho visto la Honda di Morbidelli che mi stava venendo addosso. Tempo di alzarmi e mi ha falciato. Poi, confusamente per via del dolore, ricordo i dottori intorno che mi stavano soccorrendo”.
Sui programmi per il rientro ecco il suo pensiero: “Sicuramente non per Aragon. Mi piacerebbe rientrare per il GP successivo, in Thailandia ma la ultima parola l’avranno i medici”.

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