MotoGP, GP Thailandia. Valentino Rossi: "Sto facendo di tutto per stare tra i primi"

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Grande prestazione di Rossi nelle qualifiche, chiuse al secondo posto con appena 11 millesimi di ritardo da Marquez: "Le modifiche mi hanno aiutato tanto, abbiamo bisogno di supporto dal Giappone perché siamo in ritardo. Io sto spingendo davvero tanto, i prossimi due anni sono importanti, mi piacerebbe essere competitivo"

 

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Valentino Rossi aspettava da tempo un sabato così. Dopo settimane difficili, culminate nel GP di Aragon da dimenticare, il "Dottore" si riscatta in Thailandia. Il pilota della Yamaha chiude le qualifiche di Buriram al secondo posto, ad appena 11 millesimi di distanza dal pole-man Marc Marquez: "Sono molto contento perché arriviamo da un periodo difficilissimo, abbiamo fatto tante gare dove abbiamo sofferto. L’apice è stato Aragon, dove sono partito addirittura 18° - spiega Rossi dopo le qualifiche - Come ho già detto dopo le Libere, questa Yamaha è un po’ come l’Inter, io che sono un tifoso interista lo so bene. Certe volte ti aspetti tanto e non va, altre volte invece parti negativo e ti capita la partita buona. Questa volta è andata, come l’Inter degli ultimi tempi. Dalle prove libere mi sono subito trovato bene con la moto, mi aspettavo un altro weekend molto difficile come in Austria. Quando parti bene è più facile lavorare con il team e fare le scelte giuste. Abbiamo fatto delle modifiche che mi hanno aiutato tanto, sono molto contento anche del mio passo, nelle Libere 4 sono stato veloce con le gomme da gara. Abbiamo bisogno di un aiuto dal Giappone perché siamo in ritardo, è da tanto che non vinciamo, quest’anno non abbiamo mai vinto. Ci sono tante aree dove la moto spesso dà dei problemi, ci devono aiutare. Io sto facendo di tutto, sto spingendo davvero tanto. Spero che facciano uno sforzo perché i prossimi due anni sono importanti, mi piacerebbe essere competitivo. Che gara sarà? I più forti sono in prima fila, c’è anche Vinales che va forte oltre alle Suzuki, bisogna vedere come andrà, io farò di tutto per essere lì davanti a lottare. Diciamo che la nostra moto delle volte non riesce a far lavorare bene le gomme. Quando le gomme non lavorano bene si consumano di più, ma allo stesso tempo vai anche più piano. Dobbiamo sfruttare i punti forti della nostra moto: qui siamo piuttosto veloci, sarà una gara di attesa per cercare di non consumare troppo le gomme, perché anche con le dure siamo tutti in difficoltà. Chi ne avrà di più, spingerà alla fine".

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