MotoGP, GP Australia 2018. Marquez: "Iannone favorito". Andrea: "Sono veloce"

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Marquez conquista la pole in Australia, ma si complimenta con Iannone per la sua velocità a Phillip Island: "È il più forte in questa pista al momento". Il pilota della Suzuki è deluso per il 4° posto in griglia: "Mi pesa tanto, non ho sfruttato assolutamente il nostro potenziale"

GP AUSTRALIA, VINCE VINALES

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Ricevere complimenti dal campione del mondo in carica, uno che di titoli ne ha vinti 7 in carriera, avrà probabilmente fatto piacere ad Andrea Iannone. Marc Marquez si è congratulato con il pilota della Suzuki per i tempi e il passo gara che ha mantenuto sia nelle Libere sia nelle qualifiche del GP d’Australia. La pole, tuttavia, è andata ancora una volta allo spagnolo della Honda, bravo a spingere nonostante la pioggia che iniziava a cadere su Phillip Island. The Maniac partirà dalla quarta casella, ma ha buone possibilità di salire sul podio: "Iannone è il più forte in questa pista al momento – spiega Marquez al termine delle qualifiche -. Sapevo che la pole non era lontana: quando ho visto quella leggera pioggia che cadeva, ho iniziato ad avere paura sulla moto, perché qui si gira molto veloce. Forse si poteva andare anche più forte, ma non ho voluto rischiare oltre perché ho visto che ero abbastanza veloce per conquistare la pole. Sarà una gara difficile, è importante scegliere le giuste gomme, prevedo una gara in gruppo come l’anno scorso"

Iannone: "Il 4° posto mi pesa tanto"

Iannone, pur apprezzando probabilmente le parole di Marquez, non è soddisfatto del suo quarto posto. Il pilota della Suzuki sa che avrebbe potuto conquistare la pole: "Non è stato facile fare il tempo, ha iniziato a piovere, le condizioni erano difficili – spiega The Maniac -. Nel momento in cui la pista era quasi asciutta, sono rientrato ai box perché Rins e Marquez avevano rallentato e io arrivavo da dietro forte, ho perso due decimi e mezzo al T2, alla fine ho pensato di cambiare gomma. Se fossi restato dentro con la stessa gomma avrei potuto fare qualcosa di più. Non ho sfruttato assolutamente il nostro potenziale, sicuramente avevamo buone possibilità di partire in pole, ma quello che conta è la gara. Questi risultati così, per come sono fatto io, pesano tanto: se puoi fare la pole, allora la devi fare. Però allo stesso tempo sono contento di essere competitivo e veloce, riesco a girare abbastanza forte, ma non sarà facile gestire la gomma per tutta la gara”.

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