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28 ottobre 2018

Moto3, GP Australia: vince Arenas. Martin 5°, Bezzecchi cade

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Bezzecchi viene travolto da Rodrigo, ma in volata il leader del mondiale arriva solo quinto e il campionato resta aperto. Vince Arenas, rientra in lotta per il titolo anche Di Giannantonio, secondo. Incredibile terzo posto di Celestino Vietti alla seconda gara nel mondiale con lo Sky Racing Team VR46

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A Phillip Island Bezzecchi cade, travolto da Rodrigo, ma Martin arriva solo quinto e rimane a tiro in campionato, a 12 punti di distanza. Vince Arenas, davanti a Di Giannantonio che rientra in corsa per il titolo. Terzo Celestino Vietti. Il pilota dello Sky Racing Team VR46 centra il podio alla seconda gara nel mondiale e dopo essere partito dal 21esimo posto: semplicemente un sogno.

Marco Bezzecchi ha solo un punto di ritardo da Jorge Martin in classifica ma ben 14 posizioni da recuperare sulla griglia di Phillip Island, dove lo spagnolo parte in pole: in Australia la lotta per il titolo conta ancora 3 gare per assegnare il mondiale Moto3, ma per il Bez l’imperativo è recuperare metro su metro al rivale.

Martin parte con la fionda, ma il gioco delle scie lo condanna alla quarta posizione già al primo passaggio: se il pilota di Gresini perde tre posizioni, altrettante ne guadagna Bezzecchi. La gara però è lunga e il gioco delle scie ripaga già al giro successivo Martin, mentre Bez tocca Norrodin alla staccata della 10, fortunatamente senza cadere.
Ancora un giro e i due contendenti il titolo vengono a contatto: il gruppo è di ben 20 piloti. Martin e Bezzecchi sono intorno all’ottava e nona posizione e fanno quasi tutto il circuito fianco a fianco.
17 giri al termine, Bezzecchi infila Martin prima della Stoner, con lo spagnolo che cede anche altre due posizioni: in questa fase basta perdere un minimo la corda e c’è sempre qualcuno che si infila. L’italiano però è in stato di grazia e sorpasso dopo sorpasso va addirittura a guidare la gara. Stare davanti non è frutto di un disegno tattico: in questo momento, con un gruppo così numeroso, è semplicemente il miglior modo di rimanere fuori dai guai.

Il sole splende su Phillip Island e l’asfalto si scalda, la temperatura della battaglia ha invece il calore del ferro incandescente già da qualche giro: Arbolino, Dalla Porta e Foggia vanno a fare compagnia a Bezzecchi tra i primi cinque, l’unico non italiano è Darryn Binder.
A 13 giri dal termine però accade il disastro, con Rodrigo che centra proprio Bezzecchi alla 10, arrivando lungo. Al giro successivo, nello stesso punto, Martin sfila il rivale che sta ancora provando a fare ripartire la moto, dal muretto del via il meccanico si sbraccia per dire al leader del mondiale di usare la testa.
Alla Southern Loop cade anche Dalla Porta, Martin rimonta fino alla seconda posizione e pregusta il gran colpo. Ancora un giro e si prendono tra di loro anche Masia e Ramirez con una paurosa carambola innescata da quest’ultimo. In tanta confusione risale dalle retrovie Celestino Vietti, che si trova in coda al compagno di squadra Dennis Foggia al settimo posto.

A 7 giri dal termine Martin riesce a prendere qualche metro di vantaggio sul gruppo, ma non è abbastanza: al giro successivo è di nuovo nella pancia del plotone. Il pilota di Gresini tiene comunque una condotta intelligente: aggressivo quanto basta eppure accorto nelle curve più delicate, come per esempio alla 4 dove l’88 gira spesso un pelo largo per non prestare il fianco a entrate garibaldine.
Sorpasso magistrale di Martin a due giri dal termine: ne passa tre alla Southern Loop e si mette in testa, alle sue spalle cadono Foggia e Arbolino nel tentativo di seguirlo. All’ultimo giro il leader del mondiale viene risucchiato dentro il gruppo, abile è Celestino Vietti a portarsi nelle posizioni che contano. La gara si decide solo in volata, con Arenas davanti a tutti sotto la bandiera a scacchi, Di Giannantonio secondo e Vietti splendido terzo.

Martin chiude quinto, quasi ai piedi del podio nonostante un distacco di soli 99 millesimi. Lo spagnolo raccoglie un 11 a zero che sarebbe stato ottimo facendo i conti alla vigilia della gara, e che invece lascia più di una speranza a Bezzecchi per gli ultimi due gran premi. Torna nei giochi, anche se staccato di ben 20 lunghezze, anche Fabio Di Giannantonio: il compagno di squadra di Martin raccoglie parecchio in un giorno nel quale era facile perdere tutto: “Dopo due cadute non mi aspettavo un risultato del genere, anche perché nelle prove non ero stato così veloce. Volevo solo fare una gara tranquilla e invece sono andato a podio”. Anche per il pilota dello Sky Racing Team VR46 il podio ha il sapore del sogno a occhi aperti: “E’ incredibile, non riesco a immaginare un weekend migliore di questo”. La Moto3 vola adesso in Malesia, per il penultimo appuntamento di una delle stagioni più avvincenti degli ultimi anni.

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