MotoGP: le pagelle dialogate di Guido Meda e Mauro Sanchini

MotoGp

Una chiacchierata di fine corsa. Un bilancio di fine stagione. Un confronto schietto e leggero sui valori emersi e quelli sommersi di un’altra bellissima stagione in Motogp. In sostanza, le solite care vecchie pagelle di fine stagione

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Meda: "Allora socio, qua tocca tirare le somme, sbilanciarsi, dare e togliere. Sei stanco?"
Sanchini: "No!"
Meda: "Per forza, non fai niente..."
Sanchini: "Quello che faccio è di qualità"
Meda: "Allora voto dieci a Sanchini per la qualità, sulla quantità sorvoliamo, ma diamo i voti a quelli che hanno corso e cominciamo da..."

Marquez

Sanchini: "Dieci bisogna darglielo pieno. L'ha salvata venti volte. E anche in Argentina dove ha perso la testa e ne ha fatte di tutti i colori..."
Meda: "Se non li avesse fatti sarebbe arrivato secondo o terzo. E' reattivo, sempre su tutto, guida il team sulla propria reattività."
Sanchini: "Sì, e poi uno che cade in terra, gli esce una spalla, rientra in pista e fa quel tempo lì, vuoi che non sia un dieci?"
Meda: "Per la lode lo rimandiamo a quando..."
Sanchini: "Non farà gli errori di Valencia e i pasticci dell'Argentina."
Meda: "E cose simili che ogni tanto gli scappano fuori. Calma, che tanto vinci lo stesso!"
Meda: "Vado in ordine di classifica e casco dritto dritto su."

Dovizioso

Sanchini: "Nel suo caso bisogna dividere la stagione in due parti. Quella buona e quella cattiva..."
Meda: "Allora anche in tre o quattro parti. E' partito vincendo, poi si è perso via, poi è tornato... Per me è sette e mezzo. Dal Dovi che pensa sempre a tutto non voglio più gli errori del 2018 con quella moto lì."
Sanchini: "Usiamo l'aritmetica che risultiamo più precisi. Allora, per una parte della stagione prende dieci e per una cinque."
Meda: "Dieci più cinque fa quindici, diviso due sette e mezzo. E' la tua risposta definitiva?"
Sanchini: "No, gli dò 8 perchè ha vinto anche l'ultima, ha chiuso più concreto del suo compagno di squadra che in qualche caso gli ha fatto perdere la testa."
Meda: "Uh, hanno anche litigato a mezzo stampa e social. Influisce sul tuo voto? Sul mio no."
Sanchini: "Neanche sul mio. Anzi, mi piace. E' uno sport individuale. E' contemplato che mentre lottano si diano fastidio in modo chiaro, schietto."
Meda: "Vince chi è più egoista. Da sempre."
Sanchini: "Sì, e ha iniziato a vincere e quindi a tirare fuori il suo pensiero. E' giusto."
Meda: "Lorenzo lo faceva già prima. Ma è vero, l'hanno fatto non da ipocriti che fingono e si nascondono. E se i social si sono arrabbiati con l'uno o con l'altro non me ne importa niente."

Rossi

Meda: "Alla fine Valentino ha chiuso terzo. E' la miglior Yamaha in classifica, ma non ne ha vinta una. Cinque podi. Uff, c'era da aspettarsi di più..."
Sanchini: "Ha fatto delle gare che ha salvato la faccia e la posizione della Yamaha. Altre in cui la Yamaha ha funzionato male e non c'era proprio niente da fare. E altre in cui qualcosa ha sbagliato lui."
Meda: "Va bè, quindi quanto gli dai?"
Sanchini: "Gli dò sette."
Meda: "E se avesse finito la Malesia e Valencia?"
Sanchini: "Gli avrei dato otto! Ma non le ha vinte. Quindi devo scendere a sette. E tu?"
Meda: "Io sette e mezzo. Perchè dopo vent'anni è di coccio, non molla niente. A me risulta speciale questo fatto."
Sanchini: "Io invece quell'alibi non glielo dò. Lui è uguale agli altri. E' un pilota fortissimo, grandioso, in forma, in attività. Lui stesso si sente così e gli anni non c'entrano. Quindi parto dal sei e mezzo e vado a sette per averlo visto davanti in Malesia e a Valencia finchè non è uscito."
Meda: "Allora sei d’accordo con me!
Sanchini: "Sì, ma io partivo da mezzo voto più in giù per la storia dell'età che per me non conta."
Meda: "Allora adesso diamo un voto alla..."

Yamaha

Sanchini: "Se guardi i numeri della classifica non gli puoi dare un voto basso. Rossi e Vinales sono terzo e quarto..."
Meda: "Però?"
Sanchini: "Però gli dò cinque e mezzo. Insufficiente perchè nello sviluppo e nelle reazioni quando servivano sono stati lenti, troppo lenti per una casa come la loro..."
Meda: "Ma sì, si sono fatti prendere in contropiede sull'elettronica. Sono rimasti indietro su molti aspetti e si sono pure mossi tardi fatti sul mercato dei tecnici che erano fondamentali e l’avevamo capito persino noi... che è tutto dire."
Sanchini: "Ascoltami... Quindi confermi il cinque?"
Meda: "Eh...Però poi pare che ci stiano arrivando..."
Sanchini: "Cinque e mezzo di incoraggiamento?"
Meda: "Si sentiranno incoraggiati da noi? Dici? Gli interesserà molto la nostra valutazione?"
Sanchini: "Ah, tanto se lo saranno già dato da soli il voto. Allora diciamo che sarebbe cinque e mezzo voto in più che restiamo pronti a toglierglielo se vanno male"
Meda: "...nei test."

Vinales

Meda: "Dico una cosa che farà arrabbiare della gente. Per me gli ha giovato davvero il fatto che la Yamaha e l'ambiente gli abbiano dato dell'affetto. Più dell'assistenza tecnica."
Sanchini: "E' assolutamente possibile!"
Meda: "Eh, ma ci sono quelli che dicono che è stato trascurato per favorire Rossi. Ma ti sembra che la Yamaha ne paghi due forti e con uno dei due faccia come Tafazzi?"
Sanchini: "Che si dava le bottigliate nei..."
Meda: "Non dirlo!"
Sanchini: "Ok, non lo dico... Maroni! Comunque Vinales quando guida come in Qatar o in Australia quando ha vinto ce n'è davvero per pochi ed è un talento da nove. Che però va a scontrarsi con una fragilità particolare. Io ci credo che lui abbia bisogno d’affetto, ma molto. Prendi come esempio il fatto che abbia deciso di cambiare numero. Che bisogno c’è se non quello di darsi una strada nuova, di esorcizzare qualcosa che sente non funzionare e che non c’entra con la moto? E’ segno di una sensibilità, umana..."
Meda: "Bravo! Di una delicatezza interiore, una fragilità. Tipo, lasciami dire, Lorenzo. Che sembra un duro, incazzoso e perentorio e poi è ultrasensibile interiormente. Molto più tenero di come sembra."
Sanchini: "Difatti anche Lorenzo ad un certo punto, dopo una serie di cadute dolorose, passò dal numero 48 al 99."
Meda: "Ma il voto?"
Sanchini: "Eh, un talento da nove, con una vittoria da dieci che Valentino non ha fatto, delle fragilità da sei, secondo me globalmente il sette e mezzo lo merita."
Meda: "Comprato! Sette e mezzo sia."

Rins

Meda: "Io lui lo intendo da otto. Un potenziale da otto."
Sanchini: "E' maturato, cresciuto, è stato costante. Ha fatto crescere insieme a Iannone una moto che ne aveva bisogno."
Meda: "Non rompe le scatole, sta al suo posto, ha avuto un compagno ingombrante e non si è fatto condizionare."
Sanchini: "Otto è da big. Lui va in pista e va senza fronzoli, però per me è da sette e mezzo. Ha tempo per l'otto."

Petrucci

Meda: "Petrucci nel 2018 è stato come quando metti la freccia: funziona, non funziona, funziona, non funziona. Onestamente mi aspettavo qualcosa di più... Della costanza. Cioè , capisci che può essere un figo, lo sappiamo tutti, però..."
Sanchini: "In effetti lui ha avuto per le mani la moto più gagliarda della stagione, nella stessa versione di Lorenzo e Dovizioso. Gli altri hanno vinto delle gare. Sette!"
Meda: "Mettici però che Danilo non ha l'assistenza diretta della Ducati ufficiale..."
Sanchini: "Va bene, però in certe gare dove ce lo aspettavamo ci è mancato."
Meda: "Ha fatto un secondo posto."
Sanchini: "Ma lui può farne di più! Cinque e mezzo?"
Meda: "Cinque e mezzo."

Lorenzo

Meda: "Quello di Jorge è un caso particolare. Inizia la stagione che non lo vediamo. Anche peggio dell’anno prima. Poi, sarà il serbatoio, sarà qualcosa che - come dicevamo prima - è scattato dentro tipo Vinales, ed ecco che Jorge ha fatto delle gare in cui è stato imbattibile. Poi però si è fatto male. Abbiamo dei buchi nella cronologia dell’anno per poterlo valutare bene bene. Ti torna?"
Sanchini: "Quando ha guidato forte però lo ha fatto da talento e da campione quale è. Dai, non si discute."
Meda:" E io mica lo discuto! Aggiungo che ha pure avuto delle noie tecniche che non erano per colpa sua. Ci manca un pezzo."
Sanchini: "Sì, però i numeri tocca farli parlare. Quindi secondo me se a Dovi diamo otto a Jorge possiamo dare serenamente sette e mezzo. Con il rammarico di non asverlo visto di più sulla Ducati e la curiosità di vederlo sulla Honda."
Meda: "Paradossalmente si è scelto la gatta da pelare peggiore di tutte."
Sanchini: "Però se batte Marquez con la Honda diventa un semidio con le ruote e il motore!"

Iannone

Meda: "Per me la stagione è un po' la sua storia. Quando è sereno, è sulle piste che gli piacciono, è a posto, diventa un missile. Ti ricordi quando batteva Marquez in Moto2. Oh, lo stracciava. Poi però non è sempre là.
Sanchini: Si è fatto dei podi, è forte. E proprio per questo io mi aspetto che Iannone faccia meglio di Rins. Lui deve fare strada a Rins, non finirgli dietro."
Meda: "Nella classifica del Mondiale Rins è quinto e Iannone è decimo. Qualcosa non torna. Sei? Sei e mezzo?
Sanchini: siamo in quella zona lì."
Meda: "Fermo restando che se vale il criterio per cui la sensibilità umana conta, ci può anche stare che quest'anno la fine della relazione con Belen abbia un po’ inciso sulla sua vita e sul suo rendimento. Ma anche prima. Essere sempre al centro dell’attenzione e del gossip può essere pesante per uno che non è abituato. Oh, poi magari a lui piace, ma è un lavoro."

Morbidelli

Meda: "Morbido se fosse uno straniero non ce lo saremmo filato granchè. Non avremmo indagato e ci sarebbe sembrato impalpabile. Cioè, rischia di passare sottovalutato."
Sanchini: "Eh però lui cosa doveva fare quest’anno? Il rookie! Il miglior debuttante. E l'ha fatto! Si è pure fatto male al polso e ha saltato due gare."
Meda: "Sei e mezzo?"
Sanchini: "Per me è sette; lui è un grande talento e con quella moto e con quel team lì onestamente non poteva fare di più. Non dimenticare che..."
Meda: "...il team a metà stagione è saltato per aria e l'assistenza è venuta a mancare. Non me lo dimentico.
Sanchini: I suoi meccanici cercavano lavoro. Hanno dato la stagione persa. Un disagio grande. E poi Morbido è uno a cui un anno per imparare serve. Ti dò fiducia. Morbido sette."

Ktm

Sanchini: "Per il colosso che è, gli investimenti che hanno fatto..."
Meda: "Sembrava dovessero andare forte da subito...Per me sotto la sufficienza. Cinque, cinque e mezzo.
Sanchini: pochi piloti, Smith un po' infortunato e un po' scoraggiato. Hanno delle attenuanti. E poi hanno fatto il podio a Valencia."
Meda: "Sì ma pioveva, è diverso!"
Sanchini: "Ma è un podio. Sei."

Aprilia

Meda: "Mi manca l'Aprilia. Si sono buttati con grande impegno in un'avventura difficilissima e costosissima, con un marchio di grande responsabilità. Ma guarda che in certi casi non hanno fatto male."
Sanchini: "Qualche soddisfazione con Iannone ed Espargaro se la possono levare."
Meda: "Sì, considerando che Redding non c’è stato praticamente mai e hanno fatto tutto con Aleix. Redding si è proprio perso via."
Sanchini: "Oggi pomeriggio si è spogliato in pista ed è tornato ai box in mutande. Oltre il limite. Perchè? Sembra che abbia voglia di una nuova libertà, che gli stia tutto stretto."
Meda: "Anche le mutande, però peccato. Cinque."
Sanchini: "Cinque.

Suzuki

Meda: "Dobbiamo essere coerenti qui. Abbiamo detto che sta diventando, o è diventata, la terza forza del mondiale."
Sanchini: "Ma è vero!"
Meda: "Quindi?"
Sanchini: "Quindi sette e mezzo. Hanno fatto una moto con una grande ciclistica. L'ha guidata bene Vinales, l’hanno guidata bene Iannone e Rins."
Meda: "Dopo l’errore sul motore dello scorso anno l'hanno sistemato..."
Sanchini: "Non hanno quasi più problemi di potenza..."
Meda: "E' un sette e mezzo!"

Honda

Meda: "Attenzione qui. C'è il rischio che la valutazione si basi solo sui risultati di Marquez che forse andrebbe forte anche in sella ad un tostapane."
Sanchini: "Secondo me anche Crutchlow ci ha fatto delle belle gare. Guarda che questa qui è una bella moto!"
Meda: "Ti sembra, come è sempre stata la Honda, una moto per tutti?"
Sanchini: "Secondo me sì."
Meda: "Eh, ma Pedrosa ad esempio non si è visto. Non al suo livello."
Sanchini: "Ma questo non era il Pedrosa che conoscevamo. Troppi pensieri, ha smesso di correre prima di smettere. E poi questa è la moto che vinto il Mondiale."
Meda: "Otto e mezzo per il dubbio?"
Sanchini: "Nove!"

Ducati

Meda: "Allora alla Ducati diamo nove e mezzo."
Sanchini: "No, dieci!"
Meda: "Ma non è la moto perfetta. Lo dicono loro, quando parlano come quelli fighi, che gli manca qualcosa nel turning..."
Sanchini: "Va beh, ho capito che gli manca il turning, ma la trazione in uscita dalle curve? L'accelerazione? Il motore? Le piste su cui hanno vinto dove prima non andavano? E quando piantavano lì la Honda, tipo in Austria a Brno o a Misano?"
Meda: "E il fatto che abbiano perso Lorenzo? O che si sia fatto male? E pure Pirro al Mugello."
Sanchini: "Non mischiamo la politica del mercato con la moto. E poi il fatto che magari non fossero a postissimo con i freni potrebbe non dipendere necessariamente da Ducati."
Meda: "Nove e mezzo."
Sanchini: "Dieci."
Meda: "Nove e settantacinque?"
Sanchini: A) è un voto che non esiste..."
Meda: "E 'B'?
Sanchini: " 'B' non c'è."

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