Moto2, tutte le novità del 2019 dall'elettronica alle qualifiche

MotoGp

In vista della prima sessione di test del 23-25 Novembre a Jerez ecco le principali novità del campionato del mondo Moto2 2019. Dal nuovo motore Triumph, alla gestione elettronica evoluta, per arrivare alla nuova modalità di qualifica più vicina alla MotoGP

TEST VALENCIA, CRONACA E TEMPI

Cuore tutto nuovo

La principale rivoluzione prevista per il 2019 della Moto2 è il passaggio dai motori 4 cilindri Honda, derivati da quelli di produzione montati sulle CBR 600 stradali, ai 3 cilindri 765cc della Triumph. Il costruttore inglese equipaggerà, come fornitore unico, tutti i team della classe di mezzo fino alla stagione 2022, occupandosi della preparazione corsa e della manutenzione dei propulsori, mentre a Magneti Marelli sarà affidato tutto il comparto elettronico.

Elettronica made in Italy

Durante il weekend di Valencia, che ha concluso il Mondiale 2018, è stato presentato il nuovo pacchetto elettronico prodotto da Magneti Marelli che contribuirà, assieme al nuovo motore Triumph, all’evoluzione tecnica della Moto2 nella prossima stagione. L’obbiettivo è quello di far evolvere la classe di mezzo anche in termini di gestione elettronica, migliorando prestazioni e sicurezza dei piloti.
Per far questo Dorna ha stretto un accordo con l’industria italiana per fornire a tutti i team tecnologie ispirate a quelle della MotoGP, ma chiaramente più accessibili. Tutte le squadre del mondiale Moto2 avranno a disposizione un kit completo composto da Centralina di Controllo Motore, Piattaforma Inerziale, Dashboard, Pulsantiera e Software. Questi elementi saranno coordinati dall’ECU che assicurerà una gestione efficace dell’intero pacchetto. L’impegno di Magneti Marelli non si ferma qui, infatti, tutti i team avranno a disposizione assistenza in pista per potersi abituare alle nuove componenti.  

Qualifiche come la MotoGP

Cambiamenti annunciati anche per il sistema delle qualifiche, che assomiglieranno di più alla top class, sia per Moto2 che per Moto3. Queste saranno composte da due sessioni della durata di 15 minuti ciascuna. I 14 piloti più veloci delle tre prove libere (tempi combinati) passeranno direttamente al Q2, dove saranno raggiunti dai 4 più veloci del Q1. A questa prima sessione di qualifica partecipano tutti i rider che hanno staccato un tempo combinato superiore al quattordicesimo.

32 partenti iscritti nel 2019

Occhi puntati anche su quattro giovani italiani della Moto3 che faranno il salto di categoria nel 2019: Bezzecchi (Red Bull KTM Tech3), Di Giannantonio (Speed Up Racing), Bulega (Sky Racing Team VR46), Bastianini (Italtrans Racing Team)

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