Marini: "Vale mi aspetterà in MotoGP, mi ha insegnato a lavorare"

Moto GP

Anna Maria Di Luca

Alla vigilia dei 40 anni del fratello maggiore e 9 volte campione del mondo, Luca Marini racconta il nuovo anno che sta per affrontare con SKY-VR46: parla di sé, della moto, dei compagni e di Rossi dice: "Correrò con lui"

Test Jerez: SKY-VR46 parte bene

Buoni i primi test dell'anno a Jerez de la Frontera, Luca Marini primo alla fine della 1° giornata e secondo, dopo Sam Lowes nel day2, è stato veloce. Ha preso in mano, è il caso di dirlo, la sua nuova moto: livrea rinnovata, cilindrata rinnovata insieme alla potenza e si prepara ad "aggredire" il Motomondiale Moto2 2019. Operato lo scorso novembre alla spalla, il pilota dello Sky Racing Team VR46 pensava di non arrivare pronto all'appuntamento di lunedì scorso ed invece...

“Riesco a gestire il dolore, certo devo ancora migliorare in ottica gara, ora faccio fatica a fare più di quattro giri di fila. Certamente ai test IRTA (20-22 febbraio) starò meglio, sono abbastanza soddisfatto per il lavoro fatto quest’inverno. Anche con la moto mi sono trovato bene, abbiamo riconfermato le stesse buone sensazioni del test di novembre e siamo stati abbastanza veloci".

Favorito della prossima stagione? 

"Inizierei a definire i favoriti dopo qualche gara, bisogna vedere, è cambiato tutto all'interno della stessa categoria che sembra essere altra cosa. Inoltre sono arrivati nuovi piloti dalla Moto3, si aggiungono a Binder, Marquez, Baldassarri, che hanno chiuso lo scorso campionato davanti a me. Meglio quindi stare con i piedi per terra".

Testa bassa e lavorare, ma quello non ti manca...

"Vero, assolutamente e mi piace. Penso che nello sport oggi non basti più solo il puro talento, non basta essere veloce sulla moto, come comunque penso di aver dimostrato di essere, serve anche tanto altro. Me lo ha insegnato mio fratello Valentino e me lo dimostra ogni giorno, proprio lui che è il pilota più forte della storia del motociclismo, che non basta essere forti, si deve anche lavorare bene, avere la moto giusta e la squadra giusta". 

Hai passione per il lavoro, la moto ai test ti ha risposto bene, e la squadra? Ti senti protetto?

"Protetto non so se è il termne giusto però siamo una grande squadra, una grande famiglia, lavoriamo molto bene insieme, c'è un bel clima e penso che l'armonia all'interno dei box sia una delle cose più importanti per un pilota, mi permette di essere sereno anche quando vado in pista. Mi piace poi che sia tutto ben gestito anche fuori dalla pista. Mi spiego, in effetti potremmo avere anche noi preoccupazioni al di fuori del circuito, che ti distraggono quando sei in moto, invece un bell'ambiente nel paddock, in hospitality, e anche quando hai delle interviste, aiuta molto". 

Della nuova moto cosa preferisci?

"E' un motore più potente quindi è piu divertente e prepara meglio ad affrontare poi la MotoGP. Dovrò cambiare lo stile di guida e sono sicuro che queste novità faranno bene alla categoria Moto2, che finalmente è in ascesa ed ha i suoi protagonisti,piloti che hanno aiutato la Moto2 ad emergere all'interno del Motomondiale che negli anni scorsi era focalizzato soprattutto su MotoGP e Moto3. Alla fine è da qui che vengono i campioni della MotoGP. Il format nuovo mi piace di meno, ci fa stare meno in pista, ci toglie del tempo, l'obiettivo è passare subito in Q2 e quando lo fai ovviamente avrai saltato le Q1 quindi meno tempo per prapararti alla gara". 

Senti di essere più maturo rispetto alla scorsa stagione?

"Si, sento dentro di me il cambiamento, l'ho notato dalla fine del campionato. Solo una cosa: come è successo a me sarà successo di sicuro anche agli altri, sarà una bella battaglia".

Con Bulega o, per dire, contro Bulega?

"Ho sempre ritenuto Nicolò un pilota velocissimo e per me è meglio che ci sia uno veloce al mio fianco, serve darsi una mano e tirare insieme quando c'è da farlo, e pure scambiarsi consigli, assolutamente con Bulega".  

Aldilà delle tue ottime prestazioni, abbiamo tutti apprezzato il sostegno che hai dato al tuo compagno di squadra Pecco Bagnaia, ti aspetti lo stesso da Nicolò?

"Me lo auguro perchè allora vorrà dire che sono in lotta per il Mondiale. Sicuramente possiamo fare un'altra grande stagione come Team, sia in Moto2 sia in Moto3 non ci manca niente. Personalmente mi impegnerò al massimo, con tutta la mia velocità per ottenere quello che voglio: grandi risultati".

Valentino Rossi sabato compie 40 anni, come ti suona?

"Mio fratello è una parte importante della mia vita ed è per me un esempio, non solo dal punto di vista sportivo, sono sicuro che mi aspetterà in MotoGP, è il sogno di tutti ma anche il mio. Io lo vedo come il più forte di sempre e penso che possa ancora correre per anni: quindi, mai dire mai.

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