MotoGP, tutti contro Honda: in Qatar parte la sfida al trono di Marquez

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Paolo Lorenzi

Favorito lo squadrone Ducati (con il neoacquisto Petrucci e il debutto di Bagnaia), ma attenzione alla Suzuki di Rins. Yamaha da tenere d’occhio: la strada per risalire la china sembra quella giusta

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C’è il dream team da una parte, con Marquez e Lorenzo, e il Team Rosso dall’altra. Rosso speranza ovviamente, quella di Dovizioso e Petrucci, neo acquisto che ha entusiasmato ai test invernali insieme al pilota di Forlì. Si riparte dunque dalla sfida Honda-Ducati, sulla carta favorite, stando ai titoli che mette insieme lo squadrone giapponese (ben 12, di cui 8 in Motogp) e stando ai risultati dei test in cui le Ducati hanno entusiasmato. Non solo quelle ufficiali, ma anche quella di Bagnaia e Miller, subito in evidenza col team Pramac. 

È un mondiale, quello in partenza dal Qatar, in cui bisognerà tenere d’occhio con attenzione i giovani. Oltre al campione della Moto2, esordiente di grandi speranze, anche Alex Rins, veloce sul giro e sul passo con una convincente Suzuki ulteriormente cresciuta e ormai pronta per risultati di maggior peso. Poi Franco Morbidelli, altro italiano da seguire dopo il suo arrivo al neonato Team Petronas, tecnicamente ben supportato da Yamaha. E occhi puntati infine su Maverick Vinales, il migliore, per ora, con le Yamaha in cerca di rilancio. Squadra e moto rinnovate hanno dato segnali incoraggianti, apprezzati anche da Valentino Rossi, sempre attento a non abbassare la guardia. E a stimolare tecnici e box, perché quest’anno serve una sterzata decisa. Per dimenticare le ultime due stagioni e riportare il team di Iwata ai grandi livelli di quattro anni fa, quando vinse il titolo con Jorge Lorenzo.

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