MotoE 2019, test di Jerez. Risultati e tempi della prima giornata: 1° Granado

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Marta Abiye

La MotoE debutterà in Spagna a maggio, intanto questa settimana a Jerez si svolgono tre giorni di test. Il primo si è chiuso nel segno di Eric Granado, l'unico a scendere sotto il muro dell'1:49

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A Jerez de La Frontera si sono riaccesi i riflettori sulla nuova moto E. E' iniziata una tre giorni di test molto intensa per i 18 piloti della nuova classe elettrica. Due sessioni in cui sono subito emersi due temi caldi. Il primo riguarda l'usura della gomma, importante, ma che non preoccupa perché legata principalmente al nuovo asfalto e al fatto che quella portata da Michelin in questi test è una mescola più morbida rispetto a quella utilizzata nei test dello scorso novembre. Il secondo possiamo definirlo un problema di gioventù, un sovraccarico della rete, che si è verificato quando tutte le moto erano in carica per svolgere la sessione pomeridiana, sessione che infatti è stata posticipata di un'ora e mezza per poter permettere a tutti i team di ricaricare le moto.

La ricarica è un tema importante su cui anche Enel si sta muovendo, tanto che in questi giorni si sta testando un nuovo prototipo di ricaricatore che a differenza di quelli utilizzati attualmente ha una batteria integrata che consente di avere sempre un backup a disposizione. Per il momento i feedback sono positivi, tanto che sta già iniziando la produzione.

Il bilancio della giornata è comunque positivo. Guardando la classifica, il più veloce è stato Eric Granado, l'unico a scendere sotto il muro dell'1:49. Alle sue spalle staccato di quasi mezzo secondo si piazza Tuuli che precede Garzo e Mike di Meglio. Quinta posizione per Alex De Angelis, che chiude davanti a Hook, Randy De Puniet e Bradly Smith. Nono Raffin seguito da Lorenzo Savadori ,che chiude la top ten. Resta indietro Sete Gibernau, sedicesimo in ritardo di più di due secondi. Il campione spagnolo scherzando si è definito "vecchietto", ma a fine giornata era comunque soddisfatto, le sensazioni sono buone e sta imparando a guidare con uno stile diverso guardando ai più giovani sempre con la mente aperta, a questo punto non solo alle nuove sfide ma anche a nuovi insegnamenti.

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