MotoGP, GP Austin 2019, Rossi all'attacco di Austin: "Nessuno è battuto in partenza"

MotoGp

"Le strette di mano non devono essere comandate, devono essere naturali. E quella in Argentina tra me e Marquez è stata del tutto spontanea": Valentino ricorda così il gesto che ha caratterizzato l'ultimo GP. Sulla gara di Austin: "Circuito difficile, ma la moto non è male e negli ultimi anni ho ottenuto buoni risultati"

GP AUSTIN: VINCE RINS, 2° ROSSI

VIDEO. LA CADUTA DI MARQUEZ

CLASSIFICA - CALENDARIO

La stretta di mano post GP Argentina continua a far parlare. Anzi, ad essere precisi sono i diretti protagonisti che ne parlano ad Austin, alla vigilia del terzo GP della stagione. In conferenza stampa la domanda sul perchè del gesto e la risposta di Marc Marquez: "E' stato come dare un bacio a una ragazza, quando fai le cose con trasporto, è stato qualcosa di naturale. Non abbiamo esattamente fatto la pace ma ci sono stati passi avanti, il clima è più disteso, sono contento". "Era il momento giusto, aveva chiuso un grande weekend, è stato normale farlo", le prime parole di Valentino Rossi. Il Dottore ai microfoni di Sky ha poi aggiunto: "Gli ho fatto i complimenti, è stato davvero bravo. Credo che le strette di mano debbano essere sincere, spontanee. Quando invece sono richieste ti fanno sentire un pagliaccio, un cagnolino a cui viene detto cosa fare...".

Provarci sempre

Vale è carico in vista del GP di Austin: "I numeri dicono che Marc è imbattibile, vince sempre, ma è anche vero che non parti mai da casa pensando che sia impossibile batterlo. Quindi ci proveremo, come tutti. Questo statunitense è un circuito difficile, impegnativo e insidioso, ma dal 2014 sono riuscito a fare sempre meglio, sono anche salito sul podio, nel 2017 sono arrivato secondo, e la nostra moto non è male, quindi le premesse sono buone".

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche