Moto3, GP Francia: pole a McPhee. Secondo Arbolino, terzo Ogura

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Paolo Lorenzi

Occasione d'oro anche per Antonelli, settimo, che può approfittare dei passi falsi del leader del campionato Canet (dodicesimo) e di Masia (ventitreesimo) suo diretto inseguitore. Fenati, sofferente per la caduta di venerdì, non va oltre l'undicesimo posto. La gara di MotoGP in diretta esclusiva domenica alle 14 su Sky Sport MotoGP (208) e online su Skysport.it

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Piove, non piove. In Q1 dopo pochi minuti i piloti sono rientrati a cambiare le gomme da bagnato. In Q2 molte chiazze d'umido rendono ancora un po' insidioso il tracciato, comunque meno veloce rispetto al venerdì. Si sa chi i piloti britannici vanno a nozze con queste condizioni. Alla fine è stato infatti John McPhee, passato dalla Q1, a strappare la pole (la quarta in Moto3) tante quante Romano Fenati che ha invece dovuto accontentarsi della tredicesima posizione. A sua discolpa i postumi della brutta caduta di ieri che gli hanno lasciato una caviglia dolorante. Per lui si prepara una gara in salita. Diversamente dal suo compagno di squadra, Tony Arbolino, che ha messo a profitto la sua sensibilità sull'asfalto umido. E ha confessato con onestà di aver approfittato della scia di un suo avversario, Tatsuki Suzuki. Un ottimo secondo posto per il pilota lombardo, nono in campionato. Non c'è da meravigliarsi nemmeno tanto se con quest’asfalto è saltato fuori il turco Can Oncu, sorprendente vincitore al debutto in Moto3 sotto la pioggia Valencia. A proposito di Suzuki, il pilota del team Sic 58, poteva forse meritarsi qualcosa di più perché, in forma ieri sull'asciutto, era stato il più veloce nel turno mattutino, sotto l'acqua. Davanti ad Andrea Migno, finito poi in undicesima posizione durante la qualifica. Chi si aspettava anche un possibile exploit di Antonelli, che deve difendere il suo secondo posto in campionato, è rimasto parzialmente deluso. Domani il romagnolo scatterà dalla settima posizione, quindi con la possibilità di puntare al podio. Che nel suo caso può valere moltissimo perché uno dei suo avversari diretti per il titolo, Jaume Masia, terzo in campionato staccato di 12 lunghezze, partirà dall'ultima fila. E anche il leader del campionato deve prepararsi a una complessa gara di rimonta, partendo dalla  quattordicesima piazzola della griglia. Complessa per via della possibilità di pioggia che  incombe sulla gara. Nel complesso una qualifica non molto favorevole alla pattuglia italiana: detto di Arbolino e Antonelli, Fenati e Migno, ricordiamo anche Dalla Porta (quindicesimo) caduto per la quarta volta in due giorni, Dennis Foggia (diciottesimo), Vietti (diciannovesimo) fermatosi davanti all'ostacolo della Q1, e Riccardo Rossi (ventiseiesimo).

La griglia di partenza di Le Mans