Superbike 2019 in Spagna: Rea-Bautista, palla al centro a Jerez

MotoGp

Max Temporali

L'ultima gara di Superbike si è corsa nel 2017 e sulla carta potrebbe essere la pista della parità, senza che Rea e Bautista si avvantaggino in modo netto l'uno sull'altro per dare finalmente vita a quel confronto diretto che tutti vorremmo stile Mugello MotoGP. Il round di Spagna live da venerdì su Sky Sport MotoGP (canale 208). Gara 1 Superbike sabato alle 14, domenica la Super Pole Race alle 11 e gara 2 alle 14. In pista anche Supersport e Supersport 300 con gare domenica alle 12.10 e alle 15.10

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4.423 metri di lunghezza, una pista ritmata e fluida, con 3 staccate successive ad accelerazioni medio lunghe e con una velocità poco superiore ai 280 km/h che non dà sfogo ai super motori. Un primo settore lento e articolato pro Kawasaki, un secondo e un terzo più veloce e scorrevole, e un ultimo tratto con due curvoni, il rampino e l’accelerazione da prima marcia in cui Ducati potrebbe avere un pizzico di vantaggio. I tempi della SBK sono sempre stati strepitosi: l'ultima gara venne vinta da Johnny con un ritmo tra l'1' e 40" alto e il 41", lo scorso anno Bautista in MotoGP arrivò ottavo con il passo del 40", finendo a 14 secondi dal vincitore (Marquez); è difficile pensare che il #19 possa fare meglio di così con la Ducati V4R ed è improbabile per Rea andare più forte di sé stesso oltre alle eventuali "rifiniture" dei tempi, dettati magari dalla nuova Kawasaki e soprattutto dalle nuove Pirelli.

Sicuramente il campione del mondo non è mai stato così motivato come oggi dopo una bella striscia positiva di risultati: supersonico a Imola in tutte le condizioni, mattatore dei test a Misano e un elenco di ulteriori piste in arrivo (Donington, Laguna Seca e Portimao) dove i cavalli contano meno e ridanno lo spirito al numero uno, che insegue il pilota spagnolo a una distanza di appena 43 punti. Già nei test invernali di Jerez aveva segnato il miglior tempo con 1'39" e 1, rifilando mezzo secondo a Bautista, che era però alla sua prima uscita ufficiale. Adesso siamo al sesto round e la Ducati è cresciuta un bel po'. Molto probabilmente non li vedremo darsi badilate di secondi in gara e non ci saranno neppure differenze schiaccianti in qualifica. Se tutto filerà liscio, saranno i dettagli a fare la differenza.

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