Moto3, GP Assen: 1° Arbolino, seconda vittoria stagionale. 2° Dalla Porta

MOTOGP

Guido Sassi

Tony Arbolino vince ad Assen ed è il primo pilota a ottenere due successi in questa stagione: secondo al traguardo Dalla Porta che perde la volata con il connazionale ma ricuce il disavanzo in classifica su Canet, portandosi a -7 dallo spagnolo

ASSEN, IL RACCONTO DELLA GARA DI MOTOGP

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Tony Arbolino vince ad Assen ed è il primo pilota a ottenere due successi in questa stagione: secondo al traguardo Dalla Porta che perde la volata con il connazionale ma ricuce il disavanzo in classifica su Canet, portandosi a -7 dallo spagnolo. Dopo la vittoria di Jerez Niccolò Antonelli ha raccolto appena 18 punti in tre gare, ma il cattolichino incomincia con il piede giusto ad Assen, pole position davanti a Toba e Tony Arbolino. Canet e Dalla Porta partono attardati in terza fila; Vietti invece è quinto, primo delle Ktm in griglia. Antonelli scatta bene ma alle sue spalle è bravissimo il compagno di squadra a guadagnare due posizioni: Suzuki ingaggia un duello con Arbolino, da dietro risale forte subito Romano Fenati che in un amen è sesto. A 20 giri dal termine Toba prova a mettersi davanti per scremare il gruppo, ma i tempi non arrivano facilmente, le temperature sono già alte. Canet è attardato: decimo e in sofferenza, rimane nella pancia del gruppo. Foggia è 18esimo ma fa segnare il giro veloce, in questo momento la gomma morbida rende bene ma la grande incognita è rappresentata dalla tenuta degli pneumatici sulla lunga distanza. A 16 giri dal termine Fenati prende la testa della gara, i tempi rimangono sopra il 43”. Il vento forte e contrario impedisce fughe compattando il gruppo nel rettilineo di ritorno. Binder, rimontato dalla 25esima posizione, entra aggressivo su Antonelli all’ultima curva e il romagnolo è costretto a tagliare la chicane. Il 23 di Cecchini si autoinfligge un long lap penalty non richiesto dalla direzione gara e precipita in 24esima posizione. Nel gruppo di testa i sorpassi non si contano: Pasini in telecronaca invoca un circuito a due piani per permettere a tutti di rimanere in pista: gli ingressi prima dell’ultima variante sono manovre da cuore in gola. A 7 giri dal termine Masia ha un problema tecnico e si deve ritirare, Arenas cade e si ritira. Un giro dopo caduta di gruppo che coinvolge quattro piloti: alla curva 5 vanno giù Toba, Vietti, Suzuki e Fernandez. Foggia tiene alti i colori dello Sky Racing Team VR46 e si porta fino alla quarta posizione, mentre in testa Kornfeil dà uno strappo e prende margine, ma incappa nel long lap penalty e Binder cade rovinando la propria gara. A 3 giri dal termine Dalla Porta è virtualmente primo con 1.4 secondi di vantaggio su Arbolino. Il pilota ceco paga pegno e rientra terzo con 1.6 secondi da recuperare sui primi due. L’ultimo giro incomincia con i due italiani in lotta per la vittoria, dietro è lotta per il terzo gradino del podio. Arbolino attacca alla 14 e passa in testa, i due vanno alla volata finale ma è il pilota del team Snipers a tagliare per primo il traguardo. Tony è il primo pilota a vincere due gare in questa stagione, Dalla Porta è per la quarta volta secondo. In campionato il pilota di Lundberg accorcia su Canet che è solo 12esimo. Ora lo spagnolo guida il mondiale con 7 punti su Dalla Porta, Antonelli è a -24 e Arbolino quarto a 31 punti dal pilota di Max Biaggi. Dalla Porta: “La cosa più importante è lottare sempre per il podio, sono felice del risultato, non era una gara facile. Spero che la vittoria arrivi presto”. Arbolino: “Quando ero piccolo ero bravo a vincere le gare all’ultimo giro e sto tornando a quelle sensazioni. Dobbiamo continuare così”.

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