MotoE, il tutorial: cosa dobbiamo aspettarci dalla prima gara al Sachsenring

MotoGp

Rosario Triolo

Dopo l’incendio di Jerez che ha distrutto il campionato prima ancora che nascesse, il lavoro incessante di Energica e dei team impegnati in MotoE ha fatto sì che con un ritardo minimo rispetto al programma iniziale, poco più di un mese e mezzo, il Mondiale sperimentale dedicato alle moto elettriche possa già partire

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Al Sachsenring ci sarà il primo weekend di gara, e allora è importante scoprire alcune cose essenziali per essere pronti per il via:

1. Dove vedere la MotoE: ovviamente su Sky Sport MotoGp. Tutti i weekend in pista saranno seguiti con la copertura in diretta di qualifiche e gara.

2. Cosa c’è di diverso rispetto a Moto3, Moto2 e MotoGp: a parte il fatto che queste moto sono completamente elettriche, il format è strutturato in modo del tutto originale. La MotoE avrà due sessioni di prove libere, una qualifica in stile Superbike dei vecchi tempi con una Superpole e una gara per forza di cose sprint vista la durata della carica delle batterie.

3. Come funziona la E-Pole: è la novità più spettacolare del campionato, che reintroduce il giro secco dentro o fuori per stabilire la griglia di partenza. Ogni pilota, il sabato, scenderà in pista per una sola volta, affrontando un giro di lancio, un giro matto da qualifica e un giro di rientro. Questa formula ha causato qualche malumore perché il sabato non ci sarà possibilità di prendere confidenza con la pista, né di fare aggiustamenti conseguenti. Sarà tutto da indovinare al primo colpo. Uno spettacolo bellissimo per chi deve solo guardare senza andare oltre i 250 all’ora!

4. Chi sono i top riders del campionato: se è vero che il nome più risonante è quello di Sete Gibernau, d’altra parte bisogna guardare la realtà e rendersi conto che difficilmente lo si vedrà combattere per la vittoria. Questo è ciò che hanno detto i test, che hanno esaltato in particolare Bradley Smith, che fa anche il collaudatore Aprilia, Eric Granado, che ha vinto l’unica simulazione di gara svolta finora, ed Héctor Garzó, pilota spagnolo che i più attenti avranno già seguito dal Cev Moto2.

5. Per chi tifare: nel caso in cui si voglia preferire un pilota italiano, c’è grande scelta: Mattia Casadei, Lorenzo Savadori, Matteo Ferrari, Niccolò Canepa, e Alex De Angelis, sammarinese e grande amico di Sky Sport, sono pronti a farci divertire ed emozionare. Le scelte “nostalgiche” possono essere Randy De Puniet, Nico Terol, Mike Di Meglio, Xavier Simeon e il già citato Sete Gibernau. La scelta “alternativa” è sicuramente l’unica donna del campionato, la bravissima Maria Herrera, che qualche anno fa spesso batteva Fabio Quartararo nelle gare del Cev Moto3.

6. Con che moto e team si corre: la moto è uguale per tutti, ed è prodotta in Italia da Energica. I team sono quasi tutti presenti nel Motomondiale, ma quelli più affascinanti per noi italiani sono Gresini, Pramac, LCR di Lucio Cecchinello e Sic58 Squadra Corse di Paolo Simoncelli.

7. Chi commenterà la gara: come per la MotoGp, la telecronaca sarà della masterclass Guido Meda-Mauro Sanchini! Cosa si inventeranno al posto di "gas a martello"?
 

MotoE, la programmazione tv del week end

Qualifiche E-Pole: sabato ore 16.00 in diretta su Sky Sport MotoGp.
Gara E-Race: domenica ore 10.00 in diretta su Sky Sport MotoGp.

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