MotoGP, GP Austria 2019: la Ducati a Spielberg, provincia di Borgo Panigale

MotoGp

Michele Merlino

Solo un team ha vinto in Austria da quando il motomondiale vi ha fatto ritorno nel 2016: la Ducati. Scopriamo le curiosità del tracciato più veloce del campionato

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Il Red Bull Ring è il circuito della Ducati: in tre edizioni corse qui dal 2016, il team di Borgo Panigale è riuscito sempre ad imporsi, con tre piloti diversi: Iannone nel 2016, Dovizioso nel 2017 e Lorenzo l’anno scorso. E’ l’unico circuito in cui hanno ottenuto tre vittorie nel triennio 2016-2018.

Non solo Spielberg

Le tre edizioni succitate non rappresentano che una minima parte della storia del GP d’Austria, la cui prima edizione si disputò nel 1971. Il primo tracciato per l’appuntamento austriaco del motomondiale fu il Salzburgring, che venne utilizzato fino al 1994, quando venne ritenuto troppo pericoloso: la media della pole aveva raggiunto i 197,676 km/h, ed il tracciato presentava ben poche vie di fuga. Dopo una pausa nel 1995, il GP d’Austria tornò in quella che è la sede attuale, il Red Bull Ring, allora chiamato A1-Ring, ma vi furono disputate solo due edizioni, quindi il circuito fu abbandonato sia dalla Formula 1 che dal motomondiale, fino al rientro nel 2016, grazie all’impegno di Dietrich Mateschitz, patron della Red Bull.

Il tempio della velocità

Se il Mugello è il circuito in cui le belve da MotoGP raggiungono le velocità di punta più elevate, il Red Bull Ring è quello in cui si registrano le medie sul giro più alte, grazie ad una configurazione che prevede lunghi tratti in cui il gas resta sempre aperto. Dal 2016 in poi, il tracciato austriaco ha sempre fatto registrare le medie più elevate dell’anno, sia in qualifica che in gara. L’anno scorso Marquez girò a 186,744 km/h di media in prova: per fare un paragone, il secondo valore della scorsa stagione fu Buriram, a 181,982 km/h (Marquez). La media in gara l’anno scorso ha raggiunto i 182,827 km/h: quindi in gara qui si gira ad una media più elevata di quanto si giri in tutti gli altri circuiti del motomondiale in qualifica.

2 millesimi

L’anno scorso Marquez conquistò la pole con soli due millesimi su Dovizioso, il margine più risicato per una pole in top-class dal 2003, quando Max Biaggi e Jeremy McWilliams furono separati dallo stesso distacco. Sarà interessante quindi assistere alle qualifiche, visto che anche nei due anni precedenti la pole è stata decisa da meno di due decimi: 147 millesimi nel 2016 (Iannone-Rossi) e 144 nel 2017 (Marquez-Dovizioso).

La bestia nera di Marquez

C’è un solo circuito tra quelli in calendario in cui Marc Marquez non ha ancora vinto, ed è il Red Bull Ring. Ironicamente, Marc ha conquistato la pole sia l’anno scorso che due anni fa, ma in entrambi i casi ha terminato in seconda posizione per un sorpasso all’ultimo giro subito da un pilota Ducati: Dovi nel 2017 e Lorenzo l’anno scorso.

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