Moto3, GP Misano. Suzuki e la promessa mantenuta a Simoncelli. Paolo: "Mi ha emozionato"

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Forti emozioni sul circuito intitolato a Marco Simoncelli: il giapponese del team Sic58 ha vinto la sua prima gara, salendo sul podio di Misano con Paolo Simoncelli. Suzuki ha così mantenuto la promessa fatta nel 2017

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La prima vittoria di Tatsuki Suzuki è un concentrato di emozioni all’insegna del numero 58. Sono le due cifre che identificano il mai dimenticato Marco Simoncelli, a cui è intitolato il circuito di Misano-Adriatico. E Sic58 è anche il team del pilota giapponese, che sin qui non aveva mai vinto né fatto pole prima del weekend del GP di San Marino. "Un giorno salirò sul podio insieme con tuo papà: per favore guardaci dal cielo", scriveva Suzuki su Twitter nell’ottobre 2017. Quel giorno è finalmente arrivato e non poteva esserci epilogo migliore. La favola di Tatsuki ha fatto commuovere papà Paolo. Sarà perché Suzuki ha gli occhi a mandorla ma l’accento romagnolo e quando parla ricorda il Sic. O sarà per il suo stile di guida e per quel sorpasso che gli ha regalato la vittoria. "Questo ragazzo è fortissimo, ha fatto gli ultimi tre giri come una bestia. Un sorpasso da campione. Emozioni così ti uccidono, ma ogni tanto ci vogliono", il commento del papà del Sic.

La commozione sul podio

Le emozioni sono continuate anche sul podio, quando Paolo e Tatsuki hanno dato uno sguardo a lassù, come se Marco li avesse guidati in questo magico weekend di casa. E chissà se il giovane giapponese si è ricordato di quella promessa social del 2017, mentre risuonava l’inno del suo Paese. "Sono emozionato, ancora non ci credo. Proprio sul circuito di Marco. Ora si festeggia e vorrei anche l’inno italiano". Nel segno del 58, nel segno del Sic.

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