Sky VR46, prove tecniche di viaggio: Thailandia, ecco la valigia dei nostri piloti

MotoGp

In viaggio direzione Buriram, Motegi, Phillip Island e Sepang. Quattro tappe in meno di un mese con i piloti che sono pronti ad affrontare l’ultimo scorcio di stagione lontano dall’Europa, prima di chiudere a Valencia

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Svuotati gli armadietti e chiuse le valigie. Si parte direzione Thailandia per la prima delle quattro tappe extra-europee. Quasi dodici ore di viaggio per raggiungere il circuito di Buriram. Una full immersion che ci costringerà a fare i conti con il fuso orario per tutto il mese di ottobre e il primo weekend di novembre. Thailandia, Giappone, Australia e Malesia: gli ultimi tre saranno consecutivi, senza settimane off. Più che una valigia, servirà un maxi trolley per far fronte alle diverse condizioni atmosferiche.

I piloti Sky VR46 si sono preparati bene, raccontano cosa sia meglio portare, cosa mangiare e come comportarsi. Dennis Foggia parte proprio dalle basi e nel suo promemoria ci finiscono inevitabilmente: mutande, calzini e adattatore del telefono. Celestino Vietti resta lungimirante e guarda oltre la prima trasferta: “Senza dubbio la divisa del Team – dice il rookie di Ciriè - il costume per la Malesia perché farà caldo e la giacca per l’Australia. Troveremo un’altra temperatura”.

Paese che vai, cibo che trovi

A cambiare sarà anche l’alimentazione, almeno per chi volesse adattarsi alle abitudini locali e assaggiare le pietanze del posto. Luca Marini non è poi così d’accordo e, sicuramente in Thailandia, proverà a mangiare le cose più europee possibili. “Poi, in Australia – spiega Maro - faremo la spesa noi al supermercato e cucineremo nelle casette, quindi cose italiane. L'anno scorso abbiamo mangiato anche la piadina”.

Le piste e i ricordi extra-europei

Sono quattro layout a cui i piloti Sky VR46 restano molto legati, ognuno ha abbinato un ricordo. Per Bulega, per esempio, Phillip Island è una pista che si adatta molto bene al suo stile di guida. Stessa cosa per Vietti che in Australia ha centrato il suo primo podio Mondiale nella passata stagione. Marini, per innumerevoli motivi, sceglie la Malesia perché nel 2018 vinse e, contestualmente, Pecco Bagnaia conquistò il titolo Mondiale con i colori del Team. Foggia resta legato alla Thailandia, dove salì per la prima volta sul podio, al culmine di una grande rimonta. E visto che si parte proprio da Buriram chissà che, per “The Rocket”, non possa essere di buon auspicio.

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