Nieto: "Il 2020 sarà molto competitivo"

MOTOGP

Anna Maria Di Luca

Arriva Valencia che conclude il Motomondiale 2019, il Team Manager dello Sky Racing Team VR46 fa il punto. "Il titolo di Rookie of the Year per Vietti è alla nostra portata, ma bisogna essere accorti

La stagione è volata via, la prossima settimana l'ultimo appuntamento è al Circuit Ricardo Tormo per il Gran Premio della Comunitat Valenciana, lo Sky Racing Team VR46 guarda già al futuro. Nel 2020 che inizierà l'8 marzo come di consueto dal Qatar, in squadra due nuovi piloti: Marco Bezzecchi per la Moto2 e Andrea Migno, un ritorno, per la Moto3. Il calendario provvisorio, ancora da confermare, prevede 20 tappe tra cui la novità del Gp di Finlandia il 12 luglio, mentre la Thailandia potrebbe essere anticipata come seconda tappa. Con Pablo Nieto di Sky VR46 abbiamo guardato all'intera annata, con un titolo, quello di Rookie of the Year, miglior esordiente dell'anno, ancora da assegnare.

Iniziamo dalla bella prestazione di Celestino Vietti a Sepang

"Ha fatto davvero una gara super, ma la verità è che ha lavorato bene per l'intero weekend. Poi domenica è stato sempre nel gruppo portante e, soprattutto, per diversi giri era in testa, davanti a tutti.  Ha chiuso quinto ma ha fatto una gran bella esperienza". 

Ora  andrà a giocarsi a Valencia la gara che può dargli il titolo di Rookie of the Year

"Il Team sta molto bene ed anche Celestino, ma nulla è scontato. Vietti ha 127 punti ed Ogura 103,  bisogna stare attenti in caso di vittoria del giapponese". 

Siamo arrivati alla fine della sesta stagione, il 2019 si può considerare un anno buono ?

"Credo proprio di sì. Essere protagonisti non significa dover sempre vincere, abbiamo lottato tanto e bene. In Moto2 siamo sempre stati in Top Ten e Marini ha vinto due gare fino ad ora, in totale 4 podi con il secondo posto al Mugello ed il terzo ad Assen. Sono soddisfatto anche per quanto riguarda la Moto3, le prestazioni sono sotto gli occhi di tutti".

E' stato un anno di cambiamenti, fosse solo per l'introduzione di Q1 e Q2, alla fine  come vi siete trovati?

"Bene tutto sommato. La resa televisiva è stata molto più accattivante e divertente, certo per noi meno tempo per poter lavorare sulle moto. Si sta meno in pista e per uno come Marini che desidera sempre che la messa a punto sia perfetta non è stato semplice". 

Il prossimo anno Foggia e Bulega cambiano casacca, cosa gli diciamo?

"Dennis ha siglato anche un podio, Nicolò è rookie e non è mai cosa facile.  Auguro ad entrambi il meglio possibile per la prossima stagione".  

L'arrivo di Bezzecchi ed il ritorno di Migno...

"Si, la stagione nuova vede il ritorno di Andrea Migno. E' una buona cosa, abbiamo optato per un pilota che già conoscevamo e che avesse esperienza, per una logica di campionato. Vietti è sicuramente meno esperto e ci teniamo a costruire un gioco di squadra decisamente più competitivo.  Marco Bezzecchi lo conosco meno, so che è un pilota con cui si può lavorare bene. Inizierò subito con lui, in modo da avviare immediatamente il giusto processo di integrazione".  

Subito dopo Valencia ci sono già i test privati

"A Jerez la settimana successiva. Sarà il primo approccio alla nuova stagione con Marini, Bezzecchi e Vietti, Migno. Mig conosce già la KTM, sarà avvantaggiato. Marco monterà la Kalex per la prima volta". 

Quale pilota quest'anno ti ha colpito di più, sia della tua squadra sia dell'intero campionato?

"Sicuramente Celestino, sta mostrando una maturità eccezionale. Luca è alla sua seconda stagione, sappiamo che all'inizio abbiamo fatto più fatica, poi abbiamo capito come risolvere".

Con Marini sono arrivate due vittorie di fila, Thailandia e Motegi, pensavate  si ripetesse anche a Phillip Island?

"Sarebbe stata davvero una cosa eccezionale, anche solo per pura statistica vincere tre gare di fila è difficile. Eravamo pronti a lottare per il podio, poi Luca centrato da Lecuona è  caduto insieme a Bezzecchi, gara finita. In verità dopo che nelle FP2 si era ripreso avrebbe potuto lottare per le prime 4-5 posizioni,. la vittoria come a Buriram e a Motegi sembrava comunque improbabile. A Phillip Island le gomme avevano una mescola diversa, sapevamo che tutto sarebbe stato più complicato. Comunque Luca è cresciuto tanto, a Jerez con i test faremo il punto complessivo guardando al futuro". 

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