MotoGP, GP Repubblica Ceca 2020 (Brno): le pagelle di Paolo Beltramo

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Paolo Beltramo

Paolo Beltramo

Brad Binder ha scritto una pagina nella storia della MotoGP, portando al successo per la prima volta una KTM, lui che è il primo sudafricano a imporsi nella classe regina. Morbidelli è un duro che può ancora crescere, Zarco un pilota e un uomo ritrovato. Bene anche Valentino, che darà soddisfazioni. Bastianini e Foggia fanno sognare l'Italia in Moto2 e Moto3

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Brno Circuit. Considerando il momento, un grazie per averci dato gare fantastiche su un tracciato pure lui eccellente e storico, ma sinceramente l’asfalto oramai ha compiuto il suo corso, sarebbe da rifare tutto sia per lo scarso e problematico grip che offre, sia per gli avvallamenti, gli arricciamenti che infastidiscono molto e provocano troppe cadute inutili. Difficile però investire molti soldi quando si offrono gare senza pubblico, perciò grazie e basta. Voto 8.

 

Brad Binder ha scritto un’altra pagina di storia di questo sport. È la sua prima vittoria in MotoGP, è la prima per la KTM ed è la prima di un pilota sudafricano nella storia. Basterebbe questo per pensare che sia - già che ci siamo - la prima pagina di un capitolo magari anche piuttosto lungo e ricco. Vediamo. Lui è forte, lo si sapeva, si aspettava soltanto che tutto andasse a posto per vederlo tra i migliori. Da sempre, cioè dalla Rookies Cup, il pilota KTM ha stravinto un mondiale in Moto3 e gli è capitata l’anno scorso la fortuna delle dimissioni di Zarco e quindi la promozione dalla Moto2 alla MotoGP. L’assunzione di Dani Pedrosa come collaudatore, gentilmente concessa dalla Honda, gli ha sicuramente facilitato le cose rendendo la KTM una moto meno brusca e imprecisa, ma lui ci ha messo tantissimo del suo. E adesso vediamo cosa succederà, con quella KTM lì. KTM che è cresciuta e migliorata moltissimo e come sempre ha fatto nella sua storia gloriosa ha vinto. Quanto al Sudafrica ha avuto grandi piloti, ma mai nella 500. Ricordiamo però Kork Ballington per due stagioni consecutive (1978 e ’79) campione sia della 250, sia della 350 con la Kawasaki bicilindrica in tandem. Proverà a correre anche in 500, ma senza successi. Poi c’è Jon Ekerold campione con la Bimota-Yamaha nel 1980. Insomma 10 a BB per la sua guida aggressiva e conservativa insieme e per la vittoria; 10 a KTM & Pedrosa per essere arrivati alla competitività assoluta e possibilità per il Sudafrica di entrare nell’olimpo del motociclismo.

 

Franco Morbidelli. Altro che “Morbido”, lui è un duro vero e finalmente ha conquistato quel podio che aveva sfiorato più volte e da dove era stato tolto a forza a Jerez dal motore ammutolito della sua Yamaha. In fuga solitaria per gran parte della gara, non ha potuto resistere a Binder, ma è stato il migliore della Yamaha e soprattutto ha confermato che, magari con calma, ma quando raggiunge un livello non torna mai indietro. Forte in prova, forte oramai anche in gara è uno dei piloti più completi del circo mondiale. E resta umile, gentile, ragionevole e aperto ad imparare, in più è riuscito a sopportare la compagnia di uno come Quartararo senza problemi, credendo in se stesso e lavorando per migliorare. C’è anche molta VR46 academy in lui e in tanti altri. In costante progresso voto 9 perché ancora può migliorare.

Johan Zarco, uomo e pilota ritrovati insieme, nello stesso week-end. Il francese se ne era andato con un gesto coraggioso e quasi unico dalla KTM proprio un anno fa per idiosincrasia con la moto e l’ambiente, rinunciando a stipendio e anni di contratto comunque garantiti. Questa scelta veniva dopo la scoperta che il suo manager che lo aveva cresciuto per una ventina d’anni gli aveva tenuta nascosta la possibilità Honda (al posto di Lorenzo) per farlo firmare con KTM a molti più soldi (dei quali percepiva una percentuale). Per Johan è stato un tradimento difficile da superare e così, deluso pure dalle corse ha preso un tempo per decidere cosa fare, Lui non è un tipo facile e tutti ricordiamo cosa diceva del Team Avintia prima di essere rassicurato da Ducati sull’assistenza tecnica, ma insomma è fatto così, suona il piano, quasi non usa il telefonino, ma dice quello che pensa e agisce di conseguenza. Piacevolmente sorpresi di vederlo sorpreso in pole e poi terzo in gara. Speriamo sia davvero il giorno della rinascita per lui. Voto 10, considerando tutto, pure la penalizzazione secondo me ingiusta, se lo merita.

 

Alex Rins. Nessuno ne ha parlato molto visto quello di Marquez, ma il suo infortunio ai legamenti della spalla è di quelli che ad un pilota danno più fastidio, eppure lui corre col dolore, migliora e si fa pure rivedere davanti con una Suzuki che se lo avesse avuto intero fin da subito avrebbe potuto giocarsi anche il mondiale. Voto 9

 

Valentino Rossi ha guidato bene, è stato veloce e se avesse disputato prove decenti si sarebbe giocato il podio, Il ragazzo c’è, la moto pure, ci darà delle soddisfazioni. 8

 

Quartararo, Miller, Dovizioso, Vinales ognuno per uno o più motivi, ma male. Il francese Yamaha sembra soffrire la pressione, sbaglia gomme chiude 7; Miller 9° con Zarco terzo fa una brutta figura soprattutto dopo aver dichiarato che senza Marquez avrebbe potuto giocarsi il mondiale. Discontinuo. Dovizioso 11° su una pista che gli piaceva. Nel pallone e forse ci sta anche che una parte del problema sia il rapporto si/no con Ducati. Vinales 14° la dice lunga sull’eterna crescita che non finisce mai di questo pilota che alterna prestazioni da campione e figure da comprimario. A tutti 4.

 

Enea Bastianini vince per la seconda volta di seguito e raggiunge il primo posto in classifica. Grande, segnali da pilota di prima scelta a raffica. 10. Luca Marini è intelligente e sceglie di fare quello che può, di portare a casa il massimo. Quarto e 8, in gioco per il mondiale c’è sempre anche lui che ora è secondo, 8 pure Bezzecchi, 6° porta a casa quello che può, ma per lui è una stagione di crescita, Bene 7. Sam Lowes è veloce, tignoso se non cade troppo come sempre ha purtroppo fatto nella sua carriera per il titolo c’è anche lui. 8. 

 

Dennis Foggia vince il suo primo GP e se lo merita, Grande gara con volata col primo in classifica. Tutti felici per il successo del pilota romano, simpatico e divertente oltre che forte. Oggi merita 10. Buona gara di Niccolò Antonelli, quarto, finalmente davanti, 8.

 

Poca strada e siamo già in Austria. Bello quest’incalzare asfissiante di gare quasi senza sosta. 10

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