MotoGP, Dovizioso e KTM, retroscena sulla trattativa: le news

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Beirer, Direttore Motorsport KTM, ai microfoni di Sky svela: "Abbiamo parlato 2 mesi fa, da una parte c'era la richiesta del manager e dall'altra le possibilità concrete dell'azienda, ma non è stato trovato un accordo. Fa ancora male". Il manager del pilota: "Col senno di poi saremmo dovuti essere più flessibili, è stato un errore"

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Il futuro di Dovizioso (che domenica scorsa ha festeggiato la prima vittoria stagionale all'indomani dal suo addio alla Ducati) resta in primo piano a Spielberg. Nella giornata delle qualifiche del GP di Stiria Pit Beirer, Direttore Motorsport KTM, ha svelato un retroscena sulla trattativa avviata due mesi fa con il pilota di Forlì. Intervistato da Sandro Donato Grosso, Beirer ha spiegato: "Fa un po' male vedere questa situazione, Dovizioso è un pilota incredibile e anche un amico. Abbiamo parlato 2 mesi fa. Tutti lo vogliono in questo tavolo, da una parte c'è la richiesta del manager e dall'altra le possibilità concrete dell'azienda, non bisogna dimenticare che c'è anche un'alta pressione legata al covid, bisogna trovare un accordo giusto, se non c'è fa male a tutti".

La replica del manager di Dovizioso

Dopo le parole di Beirer è stato il manager di Dovizioso, Simone Battistella, a parlare a Sandro Donato Grosso: "Ammetto che col senno di poi saremmo dovuti essere più flessibili, è stato un errore, ma ritengo che sia stato un errore da entrambe le parti e non abbiamo trovato un accordo. In quel periodo nessuno sapeva come sarebbe finito il covid, se saremmo tornati a correre e quando, e le aziende dovevano fare i conti con questa incertezza. Fa male, come spiega Beirer, col senno di poi avremmo dovuto trovare un accordo, ma succede. Era un contesto molto diverso da quello di oggi.

 

Cosa ne pensi di Aprilia come altrnativa, premesso che auguriamo a Iannone di rientrare?

"Da oggi, anzi da settimana scorsa (ossia da quando il pilota ha annunciato la separazione da Ducati) in avanti valuteremo tutti i progetti. Non abbiamo ancora in mano nessuna proposta concreta, abbiamo solo fatto un po' di chiacchiere, Andrea valuterà i progetti di volta in volta".

 

Dalla diretta interviene Guido Meda: in base a quello che abbiamo percepito, se la Ducati può essersi scocciata perché magari Dovi ha parlato con KTM, è anche vero che voi avete sempre detto che, di fatto, un'offerta da Ducati non era mai arrivata, eravate leggittimati a guardarvi intorno...

"In un anno di rinnovi contrattuali è normale che i piloti e le squadre parlino con gli altri, non c'è alcun motivo di tensione in questo senso, Ducati ha fatto le sue negoziazioni e noi siamo stati liberi, senza sensi di colpa, di parlare con un team come KTM".

Qualora possa esserci un progetto valido con Aprilia, siete disponibili a essere più flessibili sull'ingaggio?

"Andrea ha corso e ha accettato a livello economico condizioni molto differenti nei vari anni. Per lui è il progetto la cosa più importante. I soldi sono importanti, è chiaro, ma non c’è mai stata in alcuna nostra negoziazione delle posizioni ferme ‘o così o niente’. Poi è logico che si ragiona anche in base alle situazioni contingenti e si valutano le cose in base alle informazioni che si hanno. Nel periodo del covid, ripeto, l’incertezza era grandissima. Anche KTM ha fatto scelte immediate, che col senno di poi avrebbe potuto aspettare".

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