MotoGP, GP Emilia Romagna, le pagelle di Misano: Bagnaia 10, Vinales 9

MotoGp
Paolo Beltramo

Paolo Beltramo

Mondiale apertissimo, con protagonisti diversi a ogni gara. Questa volta vince un ottimo Vinales da 9 in pagella, bravo ad approffitare della sfortuna che perseguita Bagnaia, scivolato quando era in testa. Pecco merita comunque un 10. Male invece Dovisioso e Rossi. Ancora voti alti per gli italiani in Moto2

Mondiale a due facce come una medaglia. Chi lo trova entusiasmante, incerto fino all’impossibile, bellissimo con tutti questi giovani che appaiono come lampi in un temporale tropicale, un sogno senza un dominatore con tutta quest’anarchia sportiva che consente quasi a tutti di puntare in alto. Dall’altro lato della medaglia c’è chi trova questo gruppone (di questi tempi poi) così compatto in testa al mondiale la dimostrazione che la mancanza di MM93 rende il motomondiale un altro sport. Di minor livello. Un po’ come quando alla finale dei 100 metri piani delle Olimpiadi di Atlanta del 1996 Linford Christie fu squalificato per doppia falsa partenza. La vittoria con record mondiale (9”84) andò a Donovan Bailey dopo oltre 20 minuti di proteste del campione squalificato. Qui è un po’ così: è più bello un campionato senza il favorito, o sarebbe stato meglio averlo in pista? Le gare di quest’anno e la finale olimpica di allora sono state bellissime, divertenti, quest’anno addirittura 6 vincitori diversi su 7 gare, 4 piloti in 4 punti, il secondo ad uno soltanto. Io non saprei, è anche un po’ come l’alba e il tramonto, in uno vince la luce, nell’altro il buio, ma fanno poesia entrambi. A me questo campionato piace: voto 10, perché comunque la medaglia la immagino con due facce d’oro.

Pecco Bagnaia

A braccetto con la sfiga. Parole di Pecco Bagnaia, azzeccate come nient’altro. In una gara rompe il motore mentre è sul podio, in una caduta stupida si fa male e deve saltare tre corse. Questa volta scivola mentre è abbastanza comodamente primo e non capisce come mai. Forse la spiegazione - il che sarebbe sinceramente assurdo, ma possibile - è che ha messo la ruota anteriore su una visierina a strappo identica a quella che ha costretto Miller, suo compagno di squadra in Pramac-Ducati, al ritiro. Comunque sia, Pecco ha dimostrato di essere il pilota che meglio riesce a sfruttare la Ducati con queste gomme e pure una crescita personale che lo spinge lassù, tra i migliori piloti della MotoGP, uno che se non andasse a braccetto con compagnie sbagliate, si giocherebbe il mondiale. A lui 10, che altro?

Maverick Vinales

Finalmente fa quel che dice. Maverick Vinales dopo 11 partenze dalla pole senza vincere, ha finalmente portato a casa la doppietta pole-vittoria. Bene, bravo era ora che gli riuscisse anche se ad aiutarlo c’è stata la determinate caduta di Bagnaia, checché lui ne dica. Di solito andava bene il giorno dopo essersi lamentato e male dopo essersi detto felice della moto. Insomma, se ha trovato l’equilibrio e la messa a punto giusta per il mondiale è sicuramente uno dei favoriti, se non il favorito. Voto 9.

Andrea Dovizioso

Chi va piano va sano e va lontano. Proverbio popolare che sembra fare al caso di Andrea Dovizioso, uno degli unici due piloti sempre a punti in questo campionato insieme a Nakagami. Come dire che a raccogliere le briciole e a non sprecare nulla si può anche stare qualche GP nelle retrovie e rimanere primi nella generale. Però così non può più durare: il punto di vantaggio su Vinales lo dice chiaro. Ora il Dovi ritorna a prendere la Ducati in mano, a fare quello che sa, oppure quella che ancora è un’occasione unica per vincere il titolo scemerà come la luce al tramonto. Voto 4.

Franco Morbidelli

Un altro che può lamentarsi con la sfortuna è Franky Morbido. Dopo la vittoria di Misano1 ha preso un virus che lo ha debilitato molto per tutta la settimana, in gara poi al primo giro la caduta di Aleix Espargarò (voto 2) lo ha mandato fuori. Lui però ha tenuto duro e da diciannovesimo è arrivato nono, un bel risultato tutto sommato, ma anche lui ha un debito grosso con la fortuna: 8. Valentino Rossi ha invece commesso un errore che lo ha messo fuori gara, peccato, 4. Per chiudere con la Yamaha Quartararo ha pagato una penalità che lo ha messo quarto (solito verde) anziché terzo. Un buon risultato comunque dopo un periodo difficile. In generale è la Yamaha che può e deve recuperare un po’ di velocità per offrire più chances ai suoi piloti.

Joan Mir

Stella nascente. Mir in russo significa stella. Nelle moto il Joan della Suzuki sta poco alla volta facendo sempre meglio: sicuro, determinato, solido, efficace. Deve soltanto migliorare la qualifica e la prima parte di gara dove deve fare troppi sorpassi. Eppure è finito a poco più di 2 secondi da Vinales. Complimenti. Simpatico, intelligente, forte. Bene lui e la Suzuki. 10 di incoraggiamento.

Bastianini, Bezzecchi e Marini

Moto2 all’italiana. Gara interrotta per pioggia, poi rinviata, poi disputata su soli 10 giri sull’asciutto. Comunque fosse davanti c’erano 3 italiani su quattro. Alla fine di gara2, quella buona ha vinto Bastianini davanti a Bezzecchi con Marini quarto. In classifica mondiale i tre dominano con Marini Bastianini e Bezzecchi nell’ordine. Insomma ancora una grande giornata per i nostri giovani e per il grande vivaio della VR46 e del team SKY. Cosa chiedere di più? Tutti e tre sul podio? Vabbuò, allora 9 all’Italmoto2.

Romano Fenati

Il ritorno felice ed atteso di Romano Fenati e la conferma di Celestino Vietti. Bella storia questa di Fenati, che ha passato quasi 3 anni terribili dopo un suo errore, ma che ha saputo risorgere e tornare alla vittoria. Ora la sua classe insieme a quella che sembra una maturità trovata e gli insegnamenti di Max Biaggi team manager potrebbero averci ridato un campione. 10

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