"Academy VR46 - Obiettivo futuro", lo speciale su Sky Sport MotoGP

MotoGp
Vera Spadini

Vera Spadini

Giovedì 8 ottobre alle 18:30 da non perdere il primo passaggio su Sky Sport MotoGP dello speciale "Academy VR46 - Obiettivo futuro". Un viaggio all’interno della Academy di Valentino Rossi per scoprire come nasce e come funziona la più importante fucina di giovani piloti vincenti. Ecco una breve anticipazione, con un disegno molto speciale

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Il disegno di un sogno: non c’era ancora la moda dei social e degli smartphone quando Valentino Rossi, Marco Simoncelli e Mattia Pasini girarono per la prima volta anni fa sulla pista del Ranch, approvando il layout, anche questo tratteggiato su un foglio di carta. Quel disegno è il ricordo del momento in cui Vale, il Sic e Paso guardano venire alla luce un progetto che sarebbe diventato il futuro del motociclismo italiano. La VR46 Riders Academy nasce così, quasi in maniera spontanea, tra amici, per darsi una mano e divertirsi insieme. E si sviluppa attorno alla volontà di Valentino Rossi di trasmettere alle nuove generazioni tutte le sue conoscenze e scoprire, e far crescere, nuovi talenti.

Franco Morbidelli, il primo talento dell'Academy

Il primo pilota dell’Academy nella forma attuale è stato Franco Morbidelli, che già si allenava al Ranch, ma aveva bisogno di una gestione manageriale. Nel tempo la struttura è cresciuta, al punto da garantire un supporto a 360 gradi: l’Academy mette a disposizione dei piloti moto, medici, nutrizionisti, il sostegno legale e manageriale, e perfino l’insegnate di inglese. Gli allenamenti sono minuziosamente schedulati, alternano la parte atletica in palestra a quella in pista, al Ranch, dove si eseguono anche sessioni mirate per migliorare alcuni aspetti specifici, con un maestro d’eccezione: Valentino Rossi.

Franco Morbidelli agli inizi della VR46 Riders Academy

Una grande azienda, ma con un clima familiare

La cosa che colpisce arrivando nell'Academy VR46 è il contrasto tra una grande azienda, che assicura un’organizzazione capillare attorno al pilota, e il clima familiare che si respira: a partire dai responsabili dell’Academy (l’AD Alberto Tebaldi detto ‘Albi’, il responsabile VR46 e Sky Racing Team Alessio Salucci, per tutti ‘Uccio’, e il responsabile della preparazione atletica VR e Riders Academy Carlo Casabianca), che ti accolgono come uno di loro, e rappresentano un mix perfetto di professionalità e passione.

Il responsabile VR46 e Sky Racing Team, Alessio Salucci, per tutti ‘Uccio’

Competenza ed entusiasmo

La scrivania di Vale è sempre vuota – per fortuna, visto che è seduto ancora sulla M1 – ma tante persone collaborano per far funzionare una macchina che è andata oltre le aspettative. La cosa bella è che lo fanno con dedizione ed entusiasmo, quasi dimenticandosi che si tratti di un lavoro. Ecco, forse alla base dei successi di Marini, Bezzecchi, Bagnaia, Morbidelli e gli altri, c’è proprio questo: competenza e preparazione, esaltate da un ambiente sereno, fatto di rapporti veri e passione autentica. Del resto solo l’amore trasforma i disegni in realtà. 

Valentino Rossi e i piloti cresciuti nella VR46 Riders Academy

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