GP Francia, Moto3: doppietta italiana Vietti-Arbolino. Terzo Arenas, leader del mondiale

le mans

Francesco Berlucchi

Il GP di Francia cambia tutto in Moto3. Cambia il leader del mondiale, che ora è Albert Arenas. Ma cambiano anche le prospettive concrete dei nostri piloti più in forma, Celestino Vietti e Tony Arbolino, che a suon di sorpassi incredibili conquistano una fantastica doppietta e rientrano a tutti gli effetti nella lotta per il mondiale. E adesso ci credono davvero

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Per provare davvero a pensare al titolo mondiale, alla coppia Vietti-Arbolino serviva una risposta. È arrivata, forte e chiara, a Le Mans, dove in Moto3 tra gli italiani aveva vinto solo Romano Fenati, cinque anni fa. Le premesse non erano delle migliori: Jaume Masia parte in pole position e come se non bastasse nella prima parte della gara è stato il più veloce; Albert Arenas e John McPhee chiudono la prima fila. Invece a conquistare il trono di Francia è stato Celestino Vietti da Ciriè, mentre Tony Arbolino da Garbagnate Milanese ha ottenuto il secondo gradino del podio davanti ad Albert Arenas, che strappa così la testa del mondiale ad Ai Ogura.

 

Arenas parte benissimo, molto meglio di Masia, mentre il leader del mondiale Ogura è solo 24esimo. In mezzo giro, Arbolino recupera cinque posizioni e si porta in P2. Masia ne ha, conquista la testa del gruppo e prova la fuga guidando un gruppetto con Arbolino, Rodrigo, Vietti e Arenas. Suzuki sta meglio e dimostra di aver recuperato le forze dopo l’infortunio: centra un bel giro veloce, in 1’42”151, ma è 16simo. Alonso Lopez anella una serie di bei giri, fa meglio di Suzuki con un 1’41”993 e in sei giri rimonta dalla 13sima posizione alla decima. Ben più davanti, Darryn Binder si fa vedere con un pericoloso 1’41”882 in terza posizione. Davanti a lui, Arbolino segue Masia.

 

Nella seconda parte di gara cresce Vietti. Masia cede il passo ad Arenas al comando del gruppo di testa, formato da Binder, Masia, Arbolino e dal piemontese. Il nome del vincitore sembra essere uno tra Arenas e Masia. E invece a due giri dalla fine Vietti li sorprende entrambi e con uno strepitoso soprasso all’interno, stile due in uno, si porta in prima posizione. Alla prima curva dell’ultimo giro, anche Arbolino sorpassa Arenas e si porta in P2. Da questo momento non cambia più niente là davanti, perché Vietti è bravissimo a chiudere tutte le porte e conquista la sua seconda vittoria nel Motomondiale, dopo quella di due mesi fa nel GP di Stiria. Secondo è Arbolino, terzo Arenas, nuovo leader del Mondiale. Ma adesso Celestino è a soli 16 punti dallo spagnolo, e Arbolino a 20.

 

"Eravamo veloci ma non me l’aspettavo di vincere – racconta Celestino Vietti - Sono caduto tre volte durante il weekend e quando succede così non è mai facile. Ma il feeling era buono e alla fine ero al posto giusto al momento giusto. Ho provato ad approfittarne, ho chiuso tutte le porte ed è andata bene". "Podio stravoluto e difficilissimo, non posso continuare a fare gare così altrimenti mi ritiro molto presso – scherza invece Tony Arbolino -. La prossima volta cercheremo di fregare Celestino all’ultimo giro".

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