Moto3, GP Doha: Acosta vince partendo dalla pit-lane. 3° Antonelli. GLI HIGHLIGHTS

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Paolo Lorenzi

Pedro Acosta ha conquistato il GP di Doha, seconda prova del Mondiale di Moto3. Il rookie spagnolo, partito dalla pit-lane, ha effettuato una storica rimonta, precedendo Binder e Antonelli: è la prima volta che un pilota conquista un successo scattando dal box. Quarto Migno

GP DOHA, LA GARA DELLA MOTOGP LIVE

Pazza Moto3. Se Pedro Acosta (17 anni, al debutto nel Motomondiale dopo aver vinto la Rookies Cup) può vincere partendo dai box, trovare una spiegazione razionale è quasi impossibile. A meno che non ci si trovi davanti a un talento incredibile, uscito dal cilindro dei campionati minori, quelli che ogni anno sfornano possibili campioni del futuro. Che cosa si può dire dopo due sole gare? Alla prima “Pedrito” è arrivato secondo, quindi non può essere un caso. Alla seconda è partito dalla pit lane per scontare una penalizzazione in prova. Al primo giro era staccato di otto secondi e sette dal gruppo di testa, al quarto giro il distacco era già diminuito di tre secondi.

 

Dopo aver agganciato i primi, lo spagnolo ha iniziato l’ultimo giro al comando. Pazzesco. E ha chiuso così sotto la bandiera a scacchi (mai successo prima). “Gara pazza - ha detto Binder, uno degli sconfitti di lusso - ho provato a riprendere Acosta all’ultimo giro ma non ce l’ho fatta.” Tradotto: dopo una super rimonta il fenomeno aveva ancora birra da spendere. “Stamattina mi sono svegliato con buone sensazioni. Mi sono detto, possiamo farcela”, il commento di un emozionato Acosta. Un nuovo astro nascente? Come ha detto Migno: “Lui è un predestinato, ha dimostrato di essere davvero forte. Certo, il passo lento in testa alla corsa gli ha facilitato il compito”.

 

Il romagnolo ha chiuso quarto, alle spalle di un ottimo Niccolò Antonelli tornato sul podio dopo la vittoria di Jerez nel 2019. Migno ha corso nel gruppo di testa e si è tolto un sassolino dalla scarpa subito dopo il traguardo: “Faccio un appello all’Irta o a chi di dovere per le qualifiche, per risolvere la situazione (le penalizzazioni dovuto alle troppe strategie che condizionano prove e qualifiche, ndr) è la Super pole, altrimenti vivremo altri week end assurdi come questo. Spero che si faccia qualcosa…”.

 

Tornando alla gara, Binder e Masia ne sono usciti sconfitti. Il sudafricano bruciato nel finale da Acosta, lo spagnolo, tra i grandi favoriti della vigilia, solo nono, vittima delle tante sportellate che in Moto 3 sono ormai la norma. Al limite e spesso oltre il regolamento: Tatay ha steso Artigas (secondo fallo da cartellino rosso in due gare). Alcoba frenando tardi è finito addosso a McPhee coinvolgendo pure Binder. Incidente finito con un principio di rissa fuori pista. Nulla di nuovo per la categoria che fatica a trovare equilibrio. Per quanto riguarda gli atri italiani: nono Fenati, sedicesimo Nepa, diciassettesimo Foggia. Tatsu Suzuki ha lottato col gruppo di testa, ma ha chiuso tredicesimo.

L'ordine d'arrivo del GP di Doha di Moto3

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