E’ morto Jason Dupasquier dopo l’incidente di Moto3 al Mugello

CIAO JASON
Rosario Triolo

Rosario Triolo

©Getty

Il 19enne pilota svizzero è morto per le conseguenze della caduta di sabato nel finale delle qualifiche di Moto3. Era ricoverato all’ospedale Careggi dove la scorsa notte era stato sottoposto a un intervento di chirurgia toracica per una lesione vascolare.

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Li vediamo come supereroi, con la loro attrezzatura fatta di caschi, tute e moto da corsa, e il loro potere speciale che è la velocità. Poi però la realtà delle cose è che sono ragazzi, o addirittura solo ragazzini, come lui, Jason Dupasquier, 19 anni. Solo un ragazzino, fan delle moto grazie al papà ex crossista e attuale manager Ktm, e all'idolo svizzero Tom Lüthi con cui ha condiviso allenamenti off road. Una sorella, un fratellino anche lui pazzo per il motociclismo e una mamma paziente che con amore lo accompagnava alle prime gare perché il padre era impegnato in quelle di motocross.

 

Nel 2018 ha sperimentato il dolore della lontananza dalla sua passione, fermo un anno per la frattura di un femore. Ktm, colosso del motociclismo, non ha rinunciato al vincolo col marchio iniziato dal 2015, e quando Jason ha capito che il livello del Mondiale era tale da non riuscire a far punti nella sua stagione da rookie, per continuare il sogno si è trasferito in Spagna, a guidare ogni giorno un mezzo diverso, tenendosi in allenamento per fare il famoso click.

 

Il risultato? 5 gare nel 2021 sempre a punti e un promettente inizio del weekend del GP d'Italia. Prima di scoprire che sotto l'armatura dei piloti ci sono solo dei ragazzini. O forse è vero, sono supereroi.