MotoGP, Lorenzo: "Marquez faticherà a tornare quello di prima". VIDEO

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Il cinque volte campione del mondo ha affiancato Guido Meda e Mauro Sanchini in cabina di commento, nel racconto delle libere 3 di Aragon. Su Marquez: "È dura, fisicamente non è al livello di prima. Senza la caduta di Jerez avrebbe vinto altri due Mondiali di fila". Su Vinales: "Sarebbe stato più semplice passare da un motore V4 al 4 in linea. Ora deve ritrovare felicità, motivazioni, sicurezza". Sul grande equilibrio in MotoGP: "Distacchi minimi, è impressionante"

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"Marquez faticherà a tornare quello di prima"

"Marc prima dell'incidente di Jerez era fortissimo, di gran lunga superiore agli altri. Da lì è cambiato tutto. Senza quella caduta avrebbe vinto altri due Mondiali di fila. Ora sta piano piano migliorando, ma la vedo dura, di sicuro non è al livello di prima fisicamente, è molto difficile per lui". I problemi della Honda? "Se hai un fuoriclasse come Marc non hai bisogno di fare grandi cambiamenti. Senza di lui hanno faticato molto a ottenere risultati, tutti i piloti si lamentano soprattutto dell'avantreno difficile da gestire, sono gli stessi problemi che riscontravo io. Non è che non mi ascoltassero, è che non riuscivano a risolvere il problema".

"Ora la terza versione di Jorge"

"Quando c'eravamo io, Rossi, Stoner, Pedrosa, Marquez, avevamo personalità molto differenti. Io ero quello che diceva sempre quello che pensava, un po' arrogantello, volevo dimostrare sempre di essere molto sicuro di me stesso. Nelle gare mi trasformavo, ero super concentrato, molto serio, freddo, ma poi dopo la gara ero diverso, felice, volevo fare casino, sorridevo tanto. Ora sono piùà rilassato, non ho pressione, mi godo la vita".

"Quartararo come me subito bene sulla Yamaha"

"Come me quando è sceso in pista con la Yamaha per la prima volta gli è piaciuta subito, il suo stile di guida si adattava molto bene, nei primi test del 2019 era già davanti, si trovava molto bene come me nel 2008. Piano piano è anche migliorato, maturato, ha uno stile di guida simile al mio. E poi ha 23 anni ed è in testa al Mondiale come me nel 2010. Ha bisogno di migliorare in partenza. Io sono riuscito a crescere da questo punto di vista nel 2011".

"Più facile il passaggio dal V4 al 4 in linea"

In Aprilia Vinales ha debuttato con una MotoGP realizzata intorno a un motore V4, rispetto ai quattro cilindri in linea Yamaha: "E' più facile fare il passaggio opposto! Con la 4 in linea per la caratteristica del motore perdi un po' di potenza e velocità massima, è vero, ma la moto è più guidabile. Quando sono passato dall'Aprilia alla Yamaha MotoGP è vero, la potenza era il doppio, ma era tutto più difficile. L'Aprilia come sensibilità di motore era più facile da guidare, più intuitiva ed elettrica. Poi sono andato in Ducati ed è stata dura...". A proposito di questo aggiunge: "Passare dalla Yamaha alla Ducati per me è stato uno shock...".

"Vinales deve ritrovare felicità, motivazioni, sicurezza"

"Il discorso da fare per Vinales è più che altro mentale. Era bloccato, non riusciva a ottenere i risultati che si aspettavano, poi è arrivato Quartararo, più giovane, che andava meglio di lui e questo è difficile da gestire, pesa tantissimo. Cominci a perdere un po' di autostima, piano piano, e a pensare in negativo. Ora deve ritrovare felicità, motivazioni, sicurezza. Può riuscirci in Aprilia, avendo meno pressione".

"MotoGP, equilibrio impressionante"

"Tutte le 5 moto impegnate nel Motomondiale possono arrivare sul podio e magari anche vincere una gara, in questo momento anche l'Aprilia. I distacchi sono minimi, è impressionante"

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