MotoGP, Portimao: Bagnaia show e titolo costruttori per la Ducati

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Vera Spadini

Vera Spadini

Weekend all'insegna del rosso Ducati a Portimao. Pecco Bagnaia ha dominato in pista realizzando il grande slam, e per la scuderia di Borgo Panigale è arrivato il secondo titolo costruttori consecutivo. Resta qualche rammarico per il mondiale piloti, obiettivo da inseguire nella prossima stagione

La Ducati è campione del mondo. Per il secondo anno consecutivo la rossa italiana si aggiudica l’ambito titolo costruttori ribadendo la supremazia su Honda che ha primeggiato dal 2016 al 2019. Non solo, Ducati vince anche il titolo dei team indipendenti, con Pramac davanti a tutti gli altri. Tutto questo al termine di una gara dominata da Pecco Bagnaia, che a Portimao ha messo a segno il grande slam, ovvero vittoria, pole, giro veloce e tutta la gara in testa. L’ultimo pilota Ducati a riuscirci era stato Casey Stoner – illustre coach di questo week end - nel 2010. Il terzo posto di Miller ha completato la festa Ducati, che può vantarsi di un’annata ricca di soddisfazioni, avendo battuto il proprio record di piazzamenti con 21 podi e di pole, 10. Talmente soddisfacente da creare qualche rammarico perché, per citare Valentino Rossi, Bagnaia avrebbe potuto vincere il titolo piloti già quest’anno, che invece è andato a Quartararo. Di questo se ne riparlerà l’anno prossimo, con ottime premesse, intanto per l’ultima gara a Valencia resta un’altra sfida da vincere, quella del campionato dei team dove Ducati Lenovo conduce con 32 punti su Monster Energy Yamaha. Per ripartire nel 2022 all’insegna dell’italianità. 

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