MotoGP in Argentina: Oliveira, la Honda e la Yamaha. I numeri verso Termas de Rio Hondo

MotoGp

Guido Sassi

Tra i piloti in attività, il portoghese Miguel Oliveira è tra i più affermati: solo Marquez, Dovizioso, Quartararo e Bagnaia infatti hanno centrato almeno un poker di primi posti in classe regina. Il pilota Ktm può ripetersi in Argentina dopo l'Indonesia? Honda e Yamaha sono sempre andate forte qui. Tutto il weekend live su Sky Sport MotoGP (canale 208)

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Miguel Oliveira non può più essere considerato una sorpresa del Motomondiale: 27 anni, 12 stagioni alle spalle, 16 vittorie di cui 4 in MotoGP a partire dal 2020. Tra i piloti in attività il portoghese è tra i più affermati: solo Marquez, Dovizioso, Quartararo e Bagnaia infatti hanno centrato almeno un poker di primi posti in classe regina.

 

Nel successo di Miguel c'è anche tanto arancio KTM: la moto austriaca è in testa al campionato costruttori con 45 punti e in Indonesia Brad Binder ha mancato un buon risultato solo perché l'abbassatore anteriore non è tornato in posizione dopo la partenza. Mattighofen ormai ha raggiunto le 6 vittorie in MotoGP, meglio anche di Suzuki (5) dal ritorno in classe regina.

Guardando a questo fine settimana, Termas de Rio Hondo ha comunque una tradizione favorevole a Honda e Yamaha, che si sono aggiudicate rispettivamente 4 e 2 vittorie nelle 6 edizioni corse, oltre a 15 podi su 18 disponibili. A ogni modo, Ducati non va data battuta in partenza: un piazzamento tra i primi tre è sempre stato raggiunto nelle ultime 8 gare.