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Moto2, GP Austria: Ogura vince e sale in testa al Mondiale, caduta per Vietti. HIGHLIGHTS

MOTO2

Paolo Lorenzi

©Getty

Il giapponese vince sul circuito del Red Bull Ring e scalza Augusto Fernandez (5°) dalla leadership del Mondiale. Sul podio anche Chantra e Dixon. Tanti rimpianti invece per Vietti, scivolato quando era in lotta per le prime posizioni, ora a -27 punti da Ogura. Ma il Mondiale rimane apertissimo

MOTOGP: LA GARA LIVE

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Doppietta Honda Asia, Ogura davanti a Chantra, Giappone batte Indonesia. Risultato anomalo ma corretto alla luce di un week end dove entrambi hanno brillato in prova, qualifica e infine in gara. L’indonesiano ha anche provato a infrangere il sogno del compagno d squadra, all’ultima curva, dopo averlo tallonato per tutta la gara, ma il nipponico ha reagito con un bell’incrocio. Bel duello, applausi e sorrisi. Gli unici nella domenica segnata dalla debacle di Celestino Vietti. Che a ben guardare, poi, poteva quasi esser un trionfo, una rimonta alla Vietti che partiva dalla terza fila ma dopo pochi giri era già ridosso dei primi. Pronto a dar filo da torcere, come suo solito. Il miglior Vietti, come non si vedeva da tempo, in grado stampare giri da record fino a portarsi addosso alla coppia asiatica. Quinto al quarto giro, dopo avere sistemato Acosta, quarto due giri più tardi, dopo aver messo a posto Dixon, e quindi terzo al dodicesimo. I suoi tempi s’abbassavano, mentre la temperatura del suo box saliva. Il solito Vietti, lento a scaldarsi in prova (non sempre ma spesso), e velocissimo in gara. Animale da gara, la carta impazzita su cui difficilmente si scommette, ma che spesso ruba il mazzo sul tavolo.

Vietti, che peccato: ma il Mondiale rimane apertissimo

Che bello, quando corre così e ribalta un pronostico che sembra già scritto. Poi, al 16° giro, l’impensabile. Ormai a ridosso di Chantra il piemontese sembrava quasi tamponarlo (non gli è entrata la marcia, spiegherà in seguito) l’avantreno si è scomposto e lui è finito a terra. Il suo box è esploso in un coro d’imprecazioni, mentre lui s’allontanava mesto.  Avrebbe rilanciato la sua rincorsa alla vetta del Mondiale approfittando di una gara incolore di Fernandez, tra i favoriti alla viglia, ma lo spagnolo si è trovato invischiato nel duello con Lopez, Acosta e Dixon. Con il quinto posto finale Augusto ha perso infatti la leadership del campionato, per un solo punto a favore di Ogura. A Celestino, tutto sommato, poteva andare peggio: adesso paga 27 lunghezze dal giapponese, nulla è compromesso. Resta quanto di buono visto fino all’incidente, il migliore Vietti, quello che vorremmo vedere sempre (possibilmente fino al traguardo). Per la cronaca non è stato il solo errore pesante nella pattuglia italiana: un giro dopo Arbolino ha centrato Dalla Porta, “colpevole” di aver quasi bloccato la moto alla curva tre. Moto in mezzo alla pista (momenti di panico) e piloti increduli, ma interi.

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