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Moto2, GP Australia: Arbolino torna alla vittoria, 9° Acosta. HIGHLIGHTS

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Paolo Lorenzi

©Motorsport.com

Arbolino torna al successo in Moto2 dopo la bandiera rossa sventolata al 10° giro a causa del maltempo di Phillip Island: il pilota di Garbagnate Milanese aveva 15 secondi di vantaggio su Canet al momento dell'interruzione e ottiene la metà dei punti, come previsto dal regolamento, rosicchiando comunque 9 punti al leader del Mondiale, Acosta (9° al traguardo). Sul podio anche Aldeguer

ARBOLINO: "MERITO 50 PUNTI PER QUESTA VITTORIA"

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Tony Arbolino risorge sotto la pioggia. In una domenica drammatica, sulla pista australiana tormentata anche dal vento, il pilota di Marc Vds ha sfruttato il jolly offertogli su un piatto d’argento da Pedro Acosta. L’asfalto di Phillip Island, scivoloso di suo, ancora di più quando piove, ha tradito il leader del campionato nel giro d’allineamento. Caduto mentre andava a schierarsi in griglia, Pedro è dovuto partire dal fondo, mentre Tony scattava quinto. Il primo giro è stato un carosello: partenza a missile, il pilota di Marc Vds era già secondo in due curve dopo aver infilato Roberts e Canet. Poi Lopez gli è caduto davanti, Arbolino è finito sull’erba per evitare il contatto, è rientrato settimo, ed è tornato terzo nell’arco di due giri (ma in regime di bandiera gialla, non sanzionata, per un ombrello in pista…). Arbolino volava sul bagnato, rifilando da tre a cinque secondi al giro agli inseguitori, guidando con una perizia che nessuno è riuscito a replicare. Nemmeno Acosta che ha firmato una grande rimonta favorita però dal gran numero di cadute davanti a lui. Al quarto giro, la più importante per la classifica, quella di Garcia che ha consegnato la leadership della gara al pilota italiano; poi Salac che lo seguiva a breve distanza, Lowes, Dixon e Casedi che navigava in decima posizione. Quindi Vietti. Acosta forzava ma Arbolino faceva un altro sport

Arbolino a -56 da Acosta nel Mondiale

Avrebbe meritato comunque i venticinque punti che la direzione di gara gli ha negato a termini di regolamento, interrompendo la corsa al quattordicesimo giro. Bandiera rossa per impraticabilità della pista, dovuta in particolare alla forza del vento. Ragioni di sicurezza sui cui è inutile recriminare. Arbolino se ne torna a casa con 12,5 punti in valigia. “Dovrebbero darmene 50, per come abbiamo corso - ha scherzato -. D’altronde queste sono le regole e una vittoria resta una vittoria”. Il distacco da Acosta, finito in nona posizione, resta comunque alto: 56 punti da recuperare nelle prossime quattro gare. Non sarà facile, ma nemmeno impossibile se dovesse piovere ancora. “Non ci penso - la previsione previdente di Arbolino -, sono consapevole dei punti persi prima, e degli errori commessi”.

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