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Test Superbike a Misano, Nicolò Bulega ancora davanti a tutti nel Day 2

SBK
Edoardo Vercellesi

Edoardo Vercellesi

Secondo giorno di test Superbike a Misano, con quasi tutti i piloti della top class, più alcuni collaudatori e piloti Supersport. Bulega il più veloce anche nel Day 2 nonostante i pochi giri, cadute senza conseguenze per Montella e Surra

Si è conclusa la seconda e ultima giornata di test per la Superbike al Misano World Circuit Marco Simoncelli. Ventisette i piloti in pista, a partire dall'intera griglia della Superbike con l’eccezione di Yamaha Motoxracing e degli infortunati Danilo Petrucci, Miguel Oliveira e Alvaro Bautista. Impegnati anche i collaudatori Jonathan Rea (Honda), Hannes Soomer (BMW) e Alessandro Delbianco (Yamaha), così come Michele Pirro (con una Ducati standard), il leader del CIV Supersport Kevin Zannoni e quattro piloti del mondiale Supersport: Philipp Oettl, Mattia Casadei, Matteo Ferrari e Riccardo Rossi.

Bulega: pochi (giri) ma buoni

Anche oggi Nicolò Bulega è stato il più veloce di tutti, compiendo un totale di soli trenta giri: dieci al mattino (con un best di  1'31.871), venti al pomeriggio (scendendo a 1’31.769, a un decimo e mezzo dal record della pista fatto da lui stesso nella Superpole del 2025). Alberto Surra è caduto negli ultimi minuti del turno del mattino alla curva tredici, senza conseguenze. Il team Motocorsa Racing ha deciso di non girare nel pomeriggio, già soddisfatto del lavoro sul setup svolto in mattinata. Surra ha realizzato il suo miglior giro in 1'32.399 con gomma SCQ, mentre con la SCX ha concluso un buon run tra 1’32.7 e 1’33 basso. Scivolata senza conseguenze alla Rio 1 per Yari Montella, nel turno del mattino. Lo stacanovista del gruppo è stato Somkiat Chantra, che dopo i centotrentuno giri del Day 1 ne ha realizzati altri novantatre oggi, per un totale di duecentoventiquattro. A seguire Lorenzo Baldassarri (duecentoquattordici) e Michael Van Der Mark (duecento). Dopo l’infortunio allo scafoide della mano sinistra, Jake Dixon ha completato l’intera due giorni di test, pur girando ovviamente meno degli altri (cinquanta giri ieri, trentasette oggi) e con lunghe pause tra un run e l’altro.

Gerloff e Yamaha al lavoro

Garrett Gerloff ha accusato stanchezza fisica e problemi ai tendini. Nonostante ciò, ha completato un grosso lavoro focalizzato su sospensioni, molle e alcune modifiche alla frizione. Secondo Manuel Puccetti, il rendimento di Gerloff è quasi sorprendente ed è dettato da un paio di fattori cruciali. In primis, la nuova Kawasaki ZX-10RR è evoluta molto rispetto alla precedente non solo nell’aerodinamica, ma anche sotto la carenatura. In secondo luogo, il gruppo di lavoro è estremamente coeso e l’ingresso nel team di Les Pearson è stato fondamentale: il capotecnico sta cucendo la Ninja addosso a Gerloff, che conosce bene avendoci lavorato sia in Yamaha GRT che in BMW Bonovo Action. Pata Maxus Yamaha si è concentrata principalmente su lavori di messa a punto, sulla base dei problemi avuti nelle ultime gare. Xavi Vierge ha finito molto soddisfatto delle sensazioni in sella. Il team GRT, invece, ha svolto un lavoro molto esteso per valutare componenti tecniche già provate in inverno, ma che per via dei pochi test fatti sull’asciutto richiedevano un’ulteriore verifica.  Delbianco ha svolto tantissimi run brevi con gomme usate, anche di molti giri. Tra i focus, la gestione della potenza della Yamaha R1. “Alessandro ci porta freschezza. I suoi input sono utilissimi perché, guidando tante R1 diverse tra CIV, EWC e Superbike, non si abitua mai a un solo tipo di moto e porta tante idee diverse” le parole di Niccolò Canepa

Supersport, Oettl guarda al 2027

Oettl è stato nuovamente il più veloce in Supersport, girando in 1’36.909. Alle sue spalle Zannoni, Casadei, Rossi e Ferrari (che però non ha girato con la moto del mondiale). Nel pomeriggio, Oettl è sceso dalla sua Ducati del mondiale e ha girato con la Panigale V2 890cc, in vista del suo utilizzo in Supersport nel 2027. Rispetto alle prime prove svolte a Misano qualche settimana fa, ha utilizzato cerchi forgiati (più leggeri) e un forcellone più lungo (omologato e montato di serie sulla Ducati Streetfighter V2). Dello sviluppo si sta occupando Feel Racing, che ha realizzato in casa molte componenti tra cui carene, telaietto anteriore e radiatore.

SBK; i tempi combinati dei test di Misano

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