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Bagnaia prima del Mugello: "Pista amica, spero mi dia una spinta in più"

MotoGp
Paolo Lorenzi

Paolo Lorenzi

Dalla magia del Mugello, dove ha vinto tre volte di fila tra il 2022 e il 2024, al ritorno di Marc Marquez passando per il tema sicurezza: ecco le parole di Pecco Bagnaia alla vigilia del GP d'Italia

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Mugello è pista Ducati e lui c’ha vinto per tre anni fila, dal 2022 al 2024. Pecco Bagnaia cerca un riscatto sulla pista di casa dove è sempre andato forte. Quantomeno vuole la conferma dell’indirizzo tecnico preso nelle ultime due gare, che sembra funzionare nel suo caso. "Stiamo lavorando bene, ma per esempio Di Giannantonio è messo meglio con lo stesso pacchetto tecnico. E inoltre sia Aprilia che Ktm stanno andando molto bene".

"I risultati non arrivano, ma è un processo lungo"

La pista di casa può aiutarti? “Il Mugello è una pista amica, spero mi dia quel boost in più. La mia situazione deriva da un insieme di fattori – spiega - non mi sto adattando alla moto degli ultimi due anni. Stiamo provando delle soluzioni, e quest’anno in effetti va un po’ meglio, ma i risultati non arrivano. E’ un processo lungo in cui serve combinare tanti aspetti diversi". Però l’atmosfera del Mugello dà sempre una spinta in più. "E’ il weekend migliore della stagione. Fin dall’arrivo in circuito con la macchina percepisci subito la passione, la gente intorno, il tifo, le colline piene. Ed è uno dei tracciati i più belli, ogni giro te lo godi. Ma quest’anno farà parecchio caldo". Quali sono i ricordi più belli legati a questa pista? "Il primo ricordo è la vittoria di Valentino nel 2004, sotto la pioggia, quella del casco di legno, e poi la battaglia tra Simoncelli e Pasini (anno 2009, classe 250, ndr), fantastica. Lottarono col coltello tra i denti, come facciamo sempre in allenamento perché a casa siamo più aggressivi".

"Ripartenze? Sarebbe meglio essere tutti nella stessa situazione"

Dopo avergli chiesto un parere sul rientro di Marc Marquez (“Ho parlato con lui, non è preoccupato per il piede, ma per la spalla e il braccio, ma se è tornato è perché può lottare") lo riportano sul tema sicurezza, che lui aveva rimarcato in Francia, criticando l’assenza dei suoi colleghi in Commissione Sicurezza: "E’ difficile convincere gli altri a partecipare, è una riunione di mezz’ora e tutti hanno altri impegni, la fisioterapia, le attività promozionali, gli sponsor, ma per me è importante. La sicurezza è migliorata, ma in Commissione possiamo avere più voce e insieme possiamo essere ascoltati". Che cosa avresti proposto dopo la terribile domenica di Barcellona? "Di sicuro chiedere di non fare la terza ripartenza non è corretto. Perché se facciamo una terza ripartenza è chiaro che la sicurezza ci sia. E' più un problema del pilota. Una cosa che forse possiamo iniziare a studiare, è di aiutarci a essere tutti nella stessa situazione. Nel mio caso, sono caduto e le gomme di scorta erano fuori dalla pista, quindi ho dovuto correre con una gomma anteriore usata nelle qualifiche e una posteriore preriscaldata del venerdì. Quindi non mi trovavo in una situazione ideale, ma è andata così".

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