Bezzecchi: "Vincere al Mugello? Un sogno che diventerebbe realtà"
MotoGpIl leader del Mondiale è intervenuto nella conferenza piloti: "Qui è tutto fantastico: la pista, il pubblico, il tifo per noi italiani. Vincere al Mugello è il sogno di ogni pilota italiano, ma siamo solo a giovedì e serve partire bene. Titolo? Onestamente credo sia presto parlarne". Sul rientro di Marc Marquez: "Sarà estremamente competitivo, mai escludere il campione in carica dalla lotta per il titolo"
Sono diventati piloti guardando le imprese dei loro idoli proprio al Mugello. La molla è scattata a Marco Bezzecchi quando veniva da piccolo con la famiglia, sulle colline di Scarperia. "Venivo qui da bambino con la mia Famiglia - racconta il leader del mondiale -, ho visto tante vittorie di Vale, la lotta tra Simoncelli e Pasini (classe 250, anno 2009, ndr), che resta uno dei ricordi più belli che ho". L'emozione raddoppia su questa pista storica che compie 50 anni di presenza nel calendario del Motomondiale. "Qui è tutto fantastico, la pista, il pubblico, il tifo per noi italiani, sempre rumoroso, che ci dà una grande spinta, con gli spalti pieni".
"Titolo? Credo sia presto per parlarne"
Vincere qui sarebbe un sogno. "E’ il sogno di ogni pilota italiano, ma siamo solo a giovedì e serve partire bene, restando concentrati ogni volta che scendiamo in pista". Bisogna cancellare il ricordo di Barcellona, il weekend fin qui più complicato. "Difficile prevedere che cosa succederà qui, come ho detto, bisogna partire bene fin da venerdì". Intanto Marco guida la classifica, ma pensare al titolo è prematuro, spiega: "Onestamente credo che sia presto per parlarne, il campionato è ancora lungo e si possono perdere o guadagnare tanti punti in un solo weekend. Adesso non voglio pensarci troppo. Poi se a metà campionato, o più avanti, la situazione in classifica sarà ancora questa, ne riparleremo".
"Marc Marquez sarà estremamente competitivo"
Gli chiedono anche del ritorno di Marc Marquez: "Sarà estremamente competitivo, altrimenti non sarebbe qui. Marc è molto intelligente, sa cosa fare, mai escludere il campione in carica dalla lotta per il titolo". I tanti incidenti delle ultime gare hanno riportato d’attualità anche gli abbassatori che permettono di arrivare molto veloci alla prima frenata dopo la partenza. "Alla fine, la prima curva è sempre pericolosa, con ogni moto, e a maggior ragione con la MotoGP, ma non penso che questi congegni possano provocare degli incidenti. In realtà dipende più dai piloti, perché tutti sbagliamo sulla griglia di partenza".