Bezzecchi: "Caduta? Forse ero troppo carico nel primo giro, ma nulla è perduto"
apriliaCaduta e ritiro per Marco Bezzecchi nel GP di Misano. La gara del pilota Aprilia è durata meno di un giro: in curva 13, mentre era al comando, ha perso l'anteriore della sua RS-GP ed è finito nella ghiaia. Bezzecchi ha commentato su Sky Sport la sua giornata
Quando sei al limite, quando ti giochi il Mondiale, quando vuoi vincere a Misano, la caduta ci sta. È una giustificazione un po' troppo semplice, banale, o risiede lì quello che è successo oggi?
"Non è che stavo cercando particolari giustificazioni. Alla fine ho cercato di stare in testa, ho cercato di spingere, di mettere subito un buon ritmo e purtroppo quando spingi gli errori possono succedere. È ovvio, sarebbe meglio non farli, però alla fine è andata così, non posso tornare indietro nel tempo. Purtroppo mi si è chiusa davanti alla 13 e niente. Alla fine mi rimangono comunque tante cose positive durante il weekend, chiaramente una buona velocità, una buona Sprint, una buona qualifica, questo è ottimo e purtroppo oggi è andata così. Fortunatamente c'è l'Austria abbastanza presto, quindi ritorniamo subito in sella e questo sicuramente ci darà una mano".
Purtroppo quando fai il pilota e sei in lotta per qualcosa di importante, queste sono le cose anche da mettere in preventivo. Però siamo già noi abbastanza tristi, non esserlo te perché ci servi carico. Tra 5 giorni siamo di nuovo in Austria, hai motivo per rifarti e non è ancora finita, è ancora lunga.
"Sì, è lunga, è vero. È tosta, perché tanto questo è chiaro. Però dai, niente è perduto. È ovvio, mi dispiace in generale non solo perché siamo a Misano, ma mi sarebbe dispiaciuto anche se fossimo stati da un'altra parte. Mi sarebbe piaciuto fare una bella giornata e continuare questo filotto di gare buone post infortunio. Però alla fine da tutto si deve imparare qualcosa e niente, gli altri sono stati più bravi e io cercherò di migliorare e di essere più bravo la prossima".
Sei partito alla grande. Hai elaborato e messo in atto una contromossa rispetto a quello che era capitato ieri e poteva anche ricapitare oggi, facendo una staccata bellissima e azzeccando una traiettoria geniale per metterti davanti. Da lì in poi, forse in quel primo giro eri un po' troppo carico?
"In realtà non più di tanto. Il mio obiettivo era cercare di arrivare al T3 davanti e fino a quel momento stava andando tutto liscio. Ovviamente per le prime curve mi ero studiato un po' come fare, avevo pensato e ragionato su come cercare di adattarmi alle situazioni che si potevano presentare. Però poi il problema è stato che ho preso una grande 'sbacchettata' nel curvone che mi ha un po' condizionato la frenata. Non sono riuscito a fare la linea giusta, sono andato un pelino largo alla 12 e quindi per metterla dentro alla 13 ho dovuto 'tirare' un pelino di più il manubrio. Con il pieno in un attimo mi è sparita da sotto. Io quando parto in gara, come tutti, i primi due-tre giri sono molto importanti, poi c'è una fase dove si tranquillizza il tutto.
Però adesso a posteriori ti dico: sì, chiaramente forse ero troppo carico, però sai, lì per lì ho cercato semplicemente di fare il massimo per provare a fare il podio o comunque lottare per vincere".