Bagnaia: "Doppia qualifica? Io e gli altri tre in Safety Commission eravamo d'accordo"
ducatiIl torinese nel giovedì di Mandalika ha parlato del nuovo format che entrerà in vigore nel 2027 con due qualifiche separate per Sprint e gara: "Mi piace, penso sia una cosa positiva e ritengo sia un miglioramento. Bisogna aggiungere il Warm-up, a parte questo è un miglioramento. La quantità di tempo in pista sarà la stessa. Q1 con 22 piloti più pericoloso? Nell'ultimo quarto d'ora delle Pre-qualifiche è già più o meno così"
Il tema più caldo del giovedì di Mandalika è stato sicuramente il nuovo format che entrerà in vigore nel 2027, con due qualifiche separate per Sprint Race e gara lunga. Pecco Bagnaia è stato uno dei pochi piloti favorevoli a questa novità: "Mi piace, penso sia una cosa positiva e ritengo che sia un miglioramento - ha commentato il torinese nel media scrum -. A parte il fatto che dobbiamo aggiungere il Warm-up: per me non possiamo fare una gara senza aver fatto qualche giro prima. Ci serve per capire meglio le gomme, avremo delle nuove gomme, nuove moto, meno tempo in pista per lavorare e più tempo dedicato al time attack. A parte questo, penso che sia un miglioramento: abbiamo sempre chiesto di avere due qualifiche, una per ciascuna gara e non una sola".
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"Q1 più pericoloso? Nelle Pre-qualifiche è già così"
Bagnaia poi ha proseguito: "Per me è sempre stato un limite avere una sola qualifica valida per due gare. Può capitare che tu cada o che tu prenda una bandiera gialla, tante cose. Nella MotoGP di oggi, se non vai tanto più forte, se parti 8° o 12°, è tosta. Tutti i piloti presenti in Safety Commission in Giappone, ed eravamo in quattro come sempre, eravamo d'accordo sul nuovo format. Era tutto chiaro e abbiamo capito le ragioni per cui lo hanno fatto. Abbiamo semplicemente chiesto di aggiungere il Warm up: ne dovevamo parlare con i team, ma penso si possa ancora fare". Ancora sulla Safety Commission: "Carlos Ezpeleta ha chiesto la nostra opinione, è venuto a parlare con noi. Non ci avevano detto di cosa avrebbero parlato, ma gli altri non vengono mai. Neanche quando ci sono delle cose importanti da chiedere. Eravamo in quattro, abbiamo chiesto, abbiamo ricevuto una risposta esaustiva ed eravamo d'accordo. Sicuramente la discussione sarebbe stata più influente con tutti i piloti presenti". Un cambiamento che, secondo Bagnaia, non renderà più impegnativo il weekend: "Sarà uguale, la quantità di tempo in pista sarà la stessa. Sarà più difficile quando dovremo concentrarci sul lavoro in ottica gara, perché il tempo a disposizione sarà inferiore". E sulla pericolosità di avere un Q1 con 22 piloti in pista: "Nell'ultimo quarto d'ora delle Pre-qualifiche è già più o meno così. Quindi cambia poco".
"Si può pensare di chiudere in top 10"
Bagnaia ha parlato poi a Sky Sport del weekend che sta per iniziare: "Staremo a vedere, sulla carta non è il migliore dei posti per Ducati in generale, ma ci sono delle buone idee che possono darci una mano. Bisognerà spingere tanto su un aspetto che lo scorso anno ci è mancato e speriamo di riuscire a trovarlo. Però in generale si può pensare di fare un weekend in top 10 di nuovo". Sulle caratteristiche della Ducati: "Il dna della moto nuova, dell'anno scorso in generale, si adatta un po' peggio a queste condizioni qua, si fa un po' piu fatica. Ci sono buone idee per questo weekeend anche dopo il Giappone, quindi magari ci aiuteranno fare un passo avanti".