Martin sul nuovo format MotoGP: "Non ci chiedono nulla, finché non saremo uniti..."
il leaderIl leader del Mondiale ha commentato in conferenza piloti il nuovo format con doppia qualifica: "Non sono completamente dispiaciuto, ma non ci chiedono nulla e qualche domanda in più dagli organizzatori sarebbe interessante". Poi sulla lotta mondiale. "Marquez ha più esperienza, servirà essere intelligenti"
"Sarà piuttosto intenso, è un grande cambiamento. Dovremo cercare di adattarci e controllare un po' di più i rischi, perché ci saranno tanti momenti in cui dovremo attaccare. E ci sarà grande rischio in quelle occasioni". Jorge Martin commenta così l'introduzione della doppia qualifica in MotoGP dal 2027, una valida per la Sprint e l'altra per la gara lunga, nel corso della conferenza piloti alla vigilia del weekend di Mandalika. Poi ci scherza su: "Non faremo più il warm up, è l'unico aspetto che apprezzo perché così potrò dormire di più la domenica mattina (ride, ndr)". Il leader del Mondiale precisa, inoltre, di non essere "completamente dispiaciuto" dalla novità, ma chiede che i piloti siano maggiormente interpellati: "Finché non saremo uniti, non potremo fare niente. Non ci chiedono nulla, sarebbe interessante avere qualche domanda in più da parte degli organizzatori...".
"Marquez più esperto, dovremo essere intelligenti"
Il leader del Mondiale ha poi affrontato i temi del weekend indonesiano. "E' una pista in cui normalmente ho fiducia, però ho fatto anche degli errori in carriera e adesso è importante non sbagliare", ha esordito a Sky. Poi ancora: "Difficile dire cosa posso migliorare. Sto guidando molto bene, l'importante per me è finire le gare e incrementare la fiducia, perché a ogni gara mi sento un po' più forte. Marquez ha vinto nove titoli, ha molta più esperienza rispetto a me e a Bezzecchi. Se saremo intelligenti, potremo lottare con lui, ma se non siamo furbi e intelligenti sarà molto dura".