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07 luglio 2019

Moto2: Marini in top ten, Bulega 18°

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Giornata complessa per i due piloti del Team che hanno faticato parecchio al Sachsenring. Luca accusava delle vibrazioni al posteriore e ha dovuto gestire, chiudendo decimo. Nicolò, diciottesimo al traguardo, alle prese con un calo repentino della gomma

Pit stop al Sachsenring, Sky VR46 torna in pista

Era partito benissimo prendendosi subito la testa della corsa, al termine del primo giro, Marini poi è stato agganciato da Schrotter e Vierge. Il pilota di Urbino ha tenuto un buon passo durante le prime tornate, dopo Marquez si è messo davanti segnando ritmo e andatura, è così scappato in solitaria fino alla bandiera scacchi. 'Maro' è andato in difficoltà e piano piano è stato risucchiato dal gruppo, scivolando gradualmente verso la decima posizione finale. Luca si aspettava qualcosa in più da questo weekend, alla luce (soprattutto) dell’ottima qualifica di ieri. “Ho dovuto gestire un problema che non mi aspettavo – dice Luca - poco dopo il via, la moto ha iniziato a vibrare molto in curva, soprattutto sull’avantreno ma anche sul posteriore. Non riuscivo a capire, ho subito pensato alla gomma ma, alla fine della gara, abbiamo verificato con i tecnici e la Dunlop, tutto sembra nella norma. Dobbiamo analizzare i dati e capire, ieri avevamo il passo per poterci giocare il podio e la vittoria mentre oggi ho dovuto affrontare una gara di sopravvivenza. Non è il modo in cui speravo di chiudere la prima parte di stagione. Sfrutterò le vacanze per lavorare sulla spalla, anche oggi ero dolorante, e inizierò a pensare a Brno per arrivare lì al 100%”.

Subito fuori dalla zona punti Bulega, Nicolò infatti ha terminato il GP in diciottesima posizione. Non è stata una giornata semplice per il pilota emiliano che era riuscito a risalire fino al tredicesimo posto, ma nei giri finali ha perso nuovamente terreno. Lui sembra avere le idee abbastanza chiare, circa i motivi dell’improvviso calo prestazionale. “Sono partito molto forte - spiega Bulega - e ho cercato subito di recuperare sugli avversari. Mi sono attaccato al gruppo con Baldassarri e mi sentivo bene. Avevo buone sensazioni alla guida e riuscivo a spingere. Purtroppo da metà gara, la gomma posteriore ha avuto un calo inaspettato e non riuscivo più a gestire la moto. Ho alzato il ritmo e ho cercato di finire la gara. E’ un aspetto sul quale dobbiamo lavorare”.
Al Sanchsenring vince Marquez, che si riprende il primato Mondiale, davanti a Binder e Schrotter.

Nieto: "Ci aspettavamo un’altra gara"

A mente fredda, l’analisi del Team Manager Sky VR46 sull’involuzione dei suoi nel corso del GP di Germania, con alcuni punti che restano da chiarire attraverso un’attenta disamina dei dati. “Una gara molto diversa – commenta Pablo - rispetto a quanto ci aspettavamo. Luca ha avuto un ottimo scatto al via, ha preso la testa della corsa, ma fin dai primi giri abbiamo capito che c’era qualcosa che non andava. Ha iniziato a perdere terreno e a fare fatica. Non sappiamo ancora cosa è successo e continueremo ad analizzare i dati per capire cosa non ha funzionato rispetto a ieri. Una gara difficile anche per Nicolò: è partito forte, era attaccato al gruppo, ma la gestione del consumo della gomma è stata tutt’altro che facile. Ha tenuto duro, ma ha dovuto cedere qualche posizione nel finale”.

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