Ecco cosa vuol dire Huracán!

Motori

Emiliano Perucca Orfei

Abbiamo provato la Lamborghini Huracan GT3, una delle migliori vetture della categoria. Ecco nel video le nostre impressioni in pista

La Lamborghini Huracan GT3 è un'auto davvero molto speciale perché rappresenta per la Casa del Toro un importante step di sviluppo delle proprie attività sportive dopo alcuni anni di esperienza nel monomarca "Supertrofeo" che ha saputo conquistare centinaia di piloti (e relativi team) che in Asia, Europa ed America si danno battaglia fino alle World Finals andate in scena quest'anno a Valencia.

La Supertrofeo e la GT3 sono profondamente diverse nella quantità di carico che possono generare all'aumentare della velocità (quasi 1.000 kg per la GT3!) e per le sospensioni che non solo vantano una diversa geometria al retrotreno ma sono anche assistite da un ammortizzatore Ohlins pluriregolabile in luogo di una soluzione certamente performante ma più semplice della Supertrofeo.

Le differenze non si fermano certamente qui, anche se elementi chiave come scocca e geometria del rollbar rimangono quasi del tutto invariati: a cambiare sono elementi chiave come l'impianto frenante (Brembo) ed il cambio a sei rapporti che nella versione GT3 vanta un sistema antistallo che modifica l'uso della frizione da parte del pilota.

All'interno le modifiche si notano immediatamente, con un diverso volante e diverse impostazioni elettroniche offerte al pilota: questo perché la GT3 rispetta un regolamento decisamente meno vicino alla versione stradale.

Quello che cambia radicalmente è la potenza del motore: dai 610 CV del motore di serie, mantenuti anche nella Supertrofeo, si scende ai 540 della GT3 per via di una regola chiamata BOP (Balance of Performance) che regola le prestazioni tra le varie vetture appartenenti alla categoria. Un sistema che lavora su peso (1.300 kg la base) e su specifici air-restrictor per equiparare le prestazioni di una mastodontica Bentley Continental GT (per intenderci) con quelle di una Ferrari 488 o, appunto, di una Lamborghini Huracan. Questo non ha impedito, però, di lavorare comunque sul sistema di scarico e su alcune componenti del motore, così da poter massimizzare lo sfruttamento della cavalleria rimanente.

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