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Super Bowl noioso, LeBron James su Twitter: "Dove sono le notizie di mercato NBA?"

NBA

Annoiato dallo scarso spettacolo nella partita tra Patriots e Rams, a un certo punto LeBron James ha chiamato in causa i principali reporter di mercato NBA per ravvivare la serata. Un messaggio implicito per i suoi Lakers o un semplice sfogo da spettatore deluso?

LE REAZIONI DELLA NBA AL SUPER BOWL NOIOSO E AL TRIONFO DI TOM BRADY 

Quello tra New England Patriots e Los Angeles Rams non è stato di certo uno dei Super Bowl più spettacolari di sempre, anzi. Le due squadre impegnate ad Atlanta hanno combinato per soli 16 punti, un record negativo nella storia della finale del football NFL, e per i primi tre quarti non si è visto neanche un touchdown. Una partita bloccata e noiosa dominata dalle difese, tanto che anche un super appassionato di football come LeBron James — tifoso dei Dallas Cowboys, battuti dai Rams alle finali di conference — a un certo punto si è stufato. La stella dei Los Angeles Lakers ha scritto sul suo account Twitter "Ragazzi, dove sono Shams, Woj, Haynes, McMenamin???", citando quattro dei principali giornalisti — Shams Charania di The Athletic, Adrian Wojnarowski di ESPN, Chris Haynes di Yahoo! e Dave McMenamin di ESPN — che solitamente rivelano gli accordi di mercato tra le squadre della NBA. Come a dire: datemi aggiornamenti di mercato, almeno mi diverto stasera. Un messaggio che ha raccolto quasi 20.000 retweet e oltre 70.000 like da quando è stato pubblicato, segno che la noia per il Super Bowl numero 53 della storia era condivisa da molti in giro per il mondo.

Le implicazioni del messaggio di James su Twitter

A una prima vista sembrerebbe un normale sfogo su Twitter in una serata in cui tutti negli Stati Uniti stanno vedendo lo stesso evento. In realtà, il messaggio di LeBron ha anche delle implicazioni ulteriori. La prima, come tutti sanno, è che il Re si aspetta movimenti di mercato soprattutto da parte della sua squadra, i Lakers, impegnati nel difficile tentativo di portare Anthony Davis in città per regalargli la tanto agognata spalla con cui dare l’assalto ai playoff. E chissà che, a tre giorni dalla fine del mercato NBA, non fosse un segnale velato alla dirigenza guidata da Magic Johnson e Rob Pelinka. La seconda, dal respiro un po’ più ampio, è il modo in cui la NBA in questa settimana ha completamente sovrastato l’evento del Super Bowl, di cui negli Stati Uniti si è parlato pochissimo (sempre relativamente alla portata che ha un evento del genere negli USA, dove è sostanzialmente festa nazionale) mentre il mercato NBA regalava bombe su bombe. Tra la richiesta di scambio di Anthony Davis, la trade che ha portato Kristaps Porzingis a Dallas e lo scontro nello spogliatoio dei Lakers, le notizie di NBA hanno dominato mediaticamente la settimana del Super Bowl, e il messaggio di LeBron va esattamente in quella direzione. Non che al commissioner Adam Silver dispiaccia, anzi: l’obiettivo a medio termine della NBA è quello di superare la NFL a livello di introiti e di percezione del pubblico, forte di uno sport veramente globale e di superstar di primissimo livello come James. E l'attenzione riservata alle news di mercato fa parte di questo grande piano, piazzando strategicamente la deadline pochi giorni dopo il Super Bowl ma prima del weekend dell’All-Star Game, in modo da gestire al meglio i tempi mediatici degli eventi. E chissà che il meglio non debba ancora venire.

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