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NBA, Anthony Davis e la maglia polemica nell'ultima partita a New Orleans

NBA

Per l’ultima gara a New Orleans come membro dei Pelicans, Anthony Davis ha scelto di indossare una maglia con la scritta "That’s All Folks", citando la famosa frase di chiusura dei Looney Tunes. Segnale inequivocabile che non vede l’ora di lasciare la Louisiana

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Se questa estate tutto andrà come deve andare, quella di stanotte è stata l’ultima apparizione a New Orleans di Anthony Davis come membro dei Pelicans. O almeno è quello che spera lui, a giudicare dalla maglia che ha scelto di indossare per l’ultima partita della stagione: una t-shirt bianca con una scritta ben visibile “That’s All Folks”, che dirà qualcosa ai fan dei Looney Tunes. Quella era infatti la frase di chiusura di ogni episodio dei cartoni animati di Buggs Bunny e Duffy Duck, un segnale inequivocabile che il suo tempo a New Orleans è finito. Cosa che è nota già da qualche settimana, visto che Davis non è più sceso in campo dal 24 marzo in poi lamentando un problema alla schiena ed ha finito anche per mostrare il dito medio a un tifoso solo pochi giorni fa. È curioso che abbia scelto proprio una maglia dei Looney Tunes quando – come tutti sanno – quest’estate LeBron James comincerà le riprese di Space Jam 2. D’altronde, AD non ha mai fatto mister di voler raggiungere il 23 ai Los Angeles Lakers, anche se alla fine il suo chiacchieratissimo scambio non si è concretizzato.

Gentry: "Davis ha ricevuto cattivi consigli"

Davis non ha parlato con la stampa, ma a farlo è stato il suo allenatore Alvin Gentry. Che ha definito quella legata ad AD come “la situazione più tossica che io abbia visto da trent’anni a questa parte”. “Non ha avuto un effetto solo su due squadre, ma su due persone che hanno perso il proprio posto di lavoro – uno per licenziamento, l’altro per dimissioni” ha continuato Gentry, facendo riferimento alle situazioni di Dell Demps e Magic Johnson. “Non mi era mai capitato niente che possa avvicinarsi a quello che è successo”. Gentry ha detto di essere rimasto sorpreso come tutti della decisione di Magic, ma anche di non conoscere i dettagli per poter commentare quanto successo. Ha invece parlato del suo numero 23, lodandone sia le doti come giocatore che quelle caratteriali, ma anche sottolineando dove ha sbagliato: “È un bravissimo ragazzo… ma penso che abbia ricevuto dei cattivi consigli. Sapete che dico sempre la verità, ma non andrò oltre. Non c’è niente di sbagliato in AD”. Un riferimento neanche troppo velato a Rich Paul, agente di Davis che ha orchestrato il suo tentativo di lasciare New Orleans. Ora bisognerà capire chi prenderà la decisione di scambiarlo, con Danny Ferry che sembra in vantaggio per diventare il nuovo capo della dirigenza. E anche il futuro di Gentry è in bilico, anche se a lui non sembra importare poi molto: “Saranno loro a dirmi cosa succederà: posso preoccuparmi solo delle cose che posso controllare. Andremo avanti indipendentemente da tutto: abbiamo una grande proprietà, una grande leadership, e un gruppo di ragazzi che crede l’uno dell’altro. Sono convinto che il prossimo anno sarà buono per noi, andando ai playoff. Ci credo davvero”. Evidentemente Anthony Davis è di un altro avviso.

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